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Zingaretti convince Marzi ad accettare: si candiderà a sindaco di Frosinone

Zingaretti convince Marzi ad accettare: si candiderà a sindaco di Frosinone
di Gianpaolo Russo
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 2 Marzo 2022, 08:15 - Ultimo aggiornamento: 22:48

Nel giorno di Carnevale, ma non è uno scherzo, Domenico Marzi s’è convinto: concorrerà come prossimo sindaco di Frosinone. Dopo giorni di riflessione e dopo diversi tentennamenti l’ex primo cittadino (dal 1998 al 2007 alla guida del capoluogo) ha sciolto la riserva e sarà il candidato che si opporrà al centrodestra cittadino che sta amministrando la città. Quale è stata la leva che lo ha convinto? «Cercavo di capire – dichiara Domenico Marzi – in modo chiaro e nitido l’impegno serio che si stava delineando all’interno del Partito democratico. Ho potuto constatare questa nuova e ritrovata compattezza e quindi sono pronto ad accettare». Secondo lei, visto le divisioni registrate sino a qualche ora fa nella coalizione, il centrosinistra frusinate come si presenta a queste elezioni? «E’ una missione che parte per essere impossibile ma che da qui a tre mesi può diventare possibilissima. Sarà una campagna forte dove mi potrò togliere anche molti sassolini dalle scarpe. Ci divertiremo». Superati anche gli impegni familiari e professionali che lo avevano frenato all’inizio? «La mia famiglia mi sostiene in pieno in questa nuova avventura».

A far muovere un passo decisivo verso l’accettazione di questa candidatura sono state anche le pressioni venute dallo stesso presidente della Regione Nicola Zingaretti e dal segretario regionale del Pd, Bruno Astorre. «Mi hanno promesso – scherza Marzi sulle voci di presunti ristori futuri - una candidatura alle europee del 2054 per il mio centenario».


L’ASSEMBLEA
Ora la palla sta in mano al Pd con la responsabilità del leader, Francesco De Angelis, a ricompattare la coalizione: «Giovedì (domani) ci sarà l’assemblea degli iscritti del Pd che convergerà sul nome di Marzi. Poi convocheremo la coalizione con l’obiettivo di realizzare quel campo largo a cui abbiamo sempre puntato. C’è un clima positivo, c’è la spinta di tutti e la lista del Pd sarà fortissima».

Hanno già dato la propria disponibilità a candidarsi in prima persona tutti i big: dal capogruppo Angelo Pizzutelli (il più votato) a Norberto Venturi, all’ex candidato a sindaco Fabrizio Cristofari. Michele Marini attenderà le decisioni del partito per decidere se candidarsi o meno. Ora occorrerà verificare cosa farà Mauro Vicano che dieci giorni fa aveva “congelato” la propria candidatura se Marzi avesse a sua volta accettato. Poi i ripensamenti dell’ex sindaco avevano rimesso in moto la sua macchina elettorale. Ora che farà l’ex manager della Asl? Andrà avanti comunque da solo oppure serrerà le file con il Pd? Entro fine settimana attesa la decisione definitiva.

Disorientati anche gli altri alleati come la lista Tucci e il polo Civico di Gianfranco Pizzutelli. Al momento Marzi potrà contare sull’appoggio sicuro, oltre che del Pd, anche del Movimento 5 Stelle e della lista civica di Stefano Pizzutelli.

 Che faranno Azione e Italia Viva che avevano assicurato l’appoggio al civico Vicano? Il quadro politico, all’interno del centrosinistra cittadino, muta di ora in ora ed è in continua evoluzione. Da domani, forse, le idee saranno più chiare. Di sicuro l’”altro” centrosinistra, quello composto da Socialisti, Più Europa, Il Cambiamento e la lista civica di Segneri, va avanti per conto proprio: hanno indicato nel socialista Vincenzo Iacovissi il proprio candidato che sarà presentato sabato mattina.
Nel centrodestra è invece già piena campagna elettorale tra i cinque candidati a sindaco per le primarie che dovranno sancire il candidato ufficiale. Favoritissimo l’attuale assessore alle Finanze, Riccardo Mastrangeli.

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