Covid Frosinone, un morto e altri mille casi. In Ciociaria primi pazienti trattati con la nuova pillola antivirale

Covid Frosinone, un morto e altri mille casi. In Ciociaria primi pazienti trattati con la nuova pillola antivirale
di Stefano De Angelis
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Martedì 11 Gennaio 2022, 17:22 - Ultimo aggiornamento: 17:44

Mentre il Covid non concede tregua, con un altro bilancio di giornata che sfonda il tetto dei mille contagi e conta un altro morto, la scienza marcia spedita per cercare di arginare la pandemia. E così anche l'Asl di Frosinone è in prima linea per curare i pazienti affetti dal Sars-Cov-2. Il tutto mentre dilaga la variante Omicron.

L'azienda sanitaria di Frosinone, infatti, oltre ad avvalersi degli anticorpi monoclonali, ha iniziato a utilizzare la nuova pillola disponibile da pochi giorni in Italia. Si tratta del Molnupiravir, un farmaco che si assume per bocca. Al momento è stata prescritta a nove pazienti «a rischio di sviluppare una forma grave di malattia» ha spiegato Fulvio Ferrante, direttore dell'Unità operativa complessa di Farmacia dell'Asl. Di pari passo prosegue la somministrazione dei monoclonali.

«Oggi, accanto agli anticorpi monoclonali, in uso già da qualche mese e con i quali sono state effettuate oltre 200 terapie presso l’Asl di Frosinone, è appena stato reso disponibile il nuovo trattamento antivirale a base di Molnupiravir - ha affermato Ferrante -. Sia gli anticorpi monoclonali che il Molnupiravir sono destinati a pazienti domiciliati con sintomi lievi o moderati, ma con particolari condizioni di fragilità che li rendono a rischio. Queste nuove terapie hanno dimostrato di avere un impatto clinico enorme e, quindi, di essere validi alleati contro il Covid».

Ferrante, inoltre, ha aggiunto che le persone che rientrano nella fascia di vulnerabilità, in caso di positività, devono contattare il proprio medico di famiglia. Saranno proprio i professionisti di base a prendere in considerazione la possibilità di ricorrere alle alternative terapeutiche e, in tal caso, a contattare il centro Uoc di malattie infettive dell'ospedale di Frosinone, che deciderà per quali pazienti siano possibili queste cure in base alle patologie di cui soffrono (i cosiddetti fattori di rischio).

«Gli anticorpi monoclonali e il Molnupiravir sono terapie “precoci”, ovvero si sono dimostrate efficaci se prescritte nelle primissime fasi della malattia (dovuta al virus, NdR) e comunque entro 5-10 giorni» ha concluso Ferrante.

I DATI
Sul fronte dei dati legati alla pandemia, invece, in Ciociaria, su 6.989 tamponi, sono stati accertati 1.103 nuovi positivi. Sono stati 611, invece, i negativizzati. Purtroppo c'è stata un'altra vittima: si tratta di una donna di 66 anni residente a Sgurgola con pregresse patologie.

In testa al bollettino quotidiano dell'11 gennaio c'è Frosinone con 103 contagi. Seguono Sora (74), Ferentino (66), Anagni e Cassino (50), Ceccano (40), Alatri (39), Veroli (33), Isola del Liri (32), Paliano (30), Boville Ernica (25), Torrice (22). A questi si aggiungono oltre sessanta centri della provincia in cui i casi giornalieri di Coronavirus oscillano dai 19, come per Arpino e Roccasecca, a uno per Acquafondata, Arnara, Casalattico, Filettino, Pescosolido, Rocca d'Arce, San Biagio Saracinisco, San Giovanni Incarico, Sant'Andrea del Garigliano, Santopadre, Settefrati e Vallerotonda.

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