Frosinone, imprese e sviluppo tra pandemia e guerra: la viceministra Todde alla Cemera di Commercio

Frosinone, imprese e sviluppo tra pandemia e guerra: la viceministra Todde alla Cemera di Commercio
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Venerdì 13 Maggio 2022, 01:42 - Ultimo aggiornamento: 01:59

“Stiamo vivendo un momento drammatico che necessita di misure straordinarie a sostegno delle imprese. Anche se il governo si è già attivato con il decreto “aiuti”, è fondamentale fare uno sforzo ulteriore per affrontare l’urgenza”. Così il presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina, Giovanni Acampora, durante la visita a Frosinone della viceministra allo Sviluppo economico Alessandra Todde, accompagnata dalla sottosegretaria al ministero della Transizione Ecologica, Ilaria Fontana.

All’incontro, tenutosi nella sede della Camera di Commercio del capoluogo ciociaro, ha preso parte anche il vicepresidente dell’ente, Luciano Cianfrocca. In platea, i rappresentanti delle associazioni di categoria e gli esponenti delle imprese del territorio. «Un’occasione per monitorare la situazione economica del tessuto produttivo della provincia, per raccogliere le istanze degli imprenditori ed avviare una cooperazione concreta tra istituzioni e imprese» si legge in una nota dell'ente camerale.

Il presidente Acampora ha sottolineato: “Dopo due anni di pandemia, le gravi incertezze dovute alle conseguenze del conflitto russo-ucraino rischiano di archiviare la crescita straordinaria del nostro Paese registrata nel 2021, con ipotesi di recessione tecnica. Importanti gli accordi di programma per favorire lo sviluppo e la ricerca siglati dal Mise, come è accaduto per le industrie farmaceutiche Bsp di Latina e Sanofi di Anagni, per 161 miliardi di euro di cui 24 milioni finanziati dal Mise. Ai fini della crescita saranno fondamentali l’Innovazione digitale, il green e le competenze. Questo richiede un cambio culturale da parte delle aziende stesse che dovranno rivedere i loro modelli di business adeguandosi al cambiamento. In questo momento però non possono permettersi di pagare ulteriori costi. Altra nota dolente è la lentezza della burocrazia, è necessario “semplificare” per evitare di perdere opportunità di sviluppo e crescita come è accaduto alla Catalent ad Anagni. La Cgia di Mestre a tal proposito ha stimato in 57 miliardi all’anno i costi per le imprese, tra numero di adempimenti e lungaggini. I territori avranno a disposizione ingenti somme dal Pnrr, dobbiamo concentrare i nostri sforzi affinché le aziende possano cogliere queste opportunità. Vogliamo giocare fino in fondo questa partita al fianco delle istituzioni”.

“È un onore per me aver portato la viceministra Todde nel nostro territorio - ha commentato Ilaria Fontana - e ringrazio per l’ospitalità il presidente con il quale condivido pienamente l’intervento. La transizione ecologica e la digitalizzazione sono la base del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ma serve formazione, occorre formare le imprese perché siano pronte alla transizione. Non solo, non si può parlare di transizione ecologica senza parlare di sostenibilità ambientale, ma a ciò vanno affiancate una sostenibilità economica e sociale. Se in questo processo qualcuno rimane indietro, abbiamo fallito tutti”.

“Quando il presidente ha descritto il momento sociale che stiamo vivendo, con la pandemia e il conflitto - ha spiegato la viceministra Alessandra Todde - è stato impossibile non riflettere sul fatto che è una crisi che stiamo vivendo tutti, soprattutto le imprese, che noi come Ministero dello Sviluppo economico rappresentiamo. Oggi l’importante è capire che cosa possiamo fare di concreto per arginare le conseguenze della pandemia prima e della crisi generata dal conflitto ora. Il costo delle sanzioni deve essere sostenuto ma non dalle imprese. Va compreso come sostenere l’aumento dei costi delle energie, la carenza delle materie prime e c’è una distonia tra la situazione attuale e la capacità di reagire con immediatezza. Il Ministero dello Sviluppo economico ha costruito una squadra di lavoro per contrastare tutto questo. Una task force al lavoro per dare risposte immediate. Nel medio e lungo termine ci sono invece interventi strutturali che andranno compiuti. Il costo dell’energia non scenderà subito e dunque dobbiamo capire come renderlo sostenibile per le nostre imprese. In un momento come questo bisogna interloquire con la Regione e con il Mise per rappresentare voi, il tessuto produttivo, per capire - ha concluso la viceministra - come agire in favore delle vostre esigenze, delle esigenze delle imprese”.

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