Caldaia in funzione, all’Itis di Cassino fine della Dad per il biennio: si torna in classe

Caldaia in funzione, all’Itis di Cassino fine della Dad per il biennio: si torna in classe
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Domenica 5 Dicembre 2021, 01:23 - Ultimo aggiornamento: 16:47

Da domani si ritorna in classe. E’ durata soltanto due giorni la didattica a distanza per gli studenti del biennio dell’Itis ‘Majorana’ di Cassino, costretti a ricorrere alla Dad a causa della mancata attivazione della caldaia a gas dei termosifoni. Il dirigente Pasquale Merino, dopo l’esposto in Procura e al prefetto di Frosinone, è riuscito a risolvere il problema. A bloccare l’attivazione della nuova caldaia - si è scoperto – sembra che sia stato un passaggio non corretto nel caricare la pratica sulla piattaforma dell’ente gestore, ossia l’Italgas. L’inconveniente è stato superato grazie all’intervento del preside in persona e del personale dell’Apef, ente gestore della Provincia, che insieme all’Italgas, nel giro di 24 ore, hanno risolto l’inconveniente. Venerdì mattina i tecnici dell’Italgas, giunti da Latina, hanno installato il contatore e attivato i termosifoni.

«Da venerdì – riferisce il dirigente – i termosifoni sono accesi nella sede del biennio alla Folcara. Gli studenti – precisa – lunedì, al ritorno in classe, troveranno gli ambienti caldi». Appena è stato risolto il problema, Merino ha comunicato – attraverso una circolare - il rientro in classe. A rimanere al gelo è ancora l’ala dell’edificio che ospita gli uffici di segreteria e la presidenza. «In un’ala, quella degli uffici, - sottolinea il dirigente dell’Itis – i termosifoni sono spenti perché c’è un guasto. I tecnici hanno riscontrato una perdita d’acqua che sarà riparata il giorno dell’Immacolata. In pratica – aggiunge – dovranno intervenire in un giorno in cui la scuola è chiusa perché per effettuare la riparazione si dovrà spegnere l’intero impianto».

L’intervento dell’Italgas chiude la vicenda legata alla mancata attivazione della caldaia dei termosifoni nella sede del biennio. Qualche giorno fa, a seguito dei continui solleciti e dell’ultimatum delle 48 ore dato all’Amministrazione provinciale per risolvere il problema, il preside Merino ha presentato un esposto in Procura e al prefetto contro l’amministrazione provinciale di Frosinone, responsabile degli istituti superiori del territorio. In altre parole, la sostituzione della caldaia, da quella a gasolio a quella a metano, ha fatto rimanere al gelo le 20 classi del biennio, in totale 500 alunni. Per accendere i termosifoni mancava il nuovo contatore. Una situazione che ha spinto il preside Merino a ricorrere alla didattica a distanza per le 20 classi. Ora, dopo due giorni di lezioni da casa, ritorneranno in presenza domani mattina.

El. Pi.

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