La favola di Monterisi, dalla Serie C alle gioie e ai gol con il Frosinone: «Questo gruppo conquisterà la salvezza»

La favola di Monterisi, dalla Serie C alle gioie e ai gol con il Frosinone: «Questo gruppo conquisterà la salvezza»
di Stefano De Angelis
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Lunedì 27 Novembre 2023, 19:27 - Ultimo aggiornamento: 19:48

La favola di Monterisi è un altro capitolo della straordinaria saga del Frosinone delle meraviglie targato “generazione z”. Cuore, coraggio, duro lavoro e tanta voglia di dimostrare il proprio valore. Non solo: in lui c'è tutto l'entusiasmo di chi sta vivendo un sogno a occhi aperti, inseguito sin da bambino, quello di giocare in Serie A.

Alla voce segni particolari del giovane canarino, che appena un anno e mezzo fa lottava sui campi della Serie C, ci sono anche la caparbietà e la perseveranza per dare prova, semmai ce ne fosse bisogno, che lui nel campionato delle big ci può e ci sa stare. Non solo per ripagare la fiducia di chi gli ha ridato (dopo il debutto assoluto in A con il Lecce all'ultima giornata nella stagione 2019-2020 culminata con la retrocessione) l'occasione di calcare il grande palcoscenico del magico mondo del calcio.

Ilario Monterisi, originario di Trani, 22 anni il prossimo 19 dicembre, è un'altra scommessa del Frosinone e del direttore tecnico Angelozzi.

Finora vinta, dal momento che il difensore centrale con l'istinto del bomber è una delle tante certezze dell'affiatata e ben assortita truppa di mister Di Francesco. Era stato una rivelazione già nella scorsa trionfale annata tra i cadetti con Grosso in panchina, quando aveva collezionato 11 presenze e firmato un gol.

Ora, alla corte del tecnico abruzzese, che predilige un gioco votato all'attacco senza perdere di vista l'equilibrio tra i reparti, sul modello zemaniano, Monterisi sta esprimendo al meglio le proprie qualità, anche quando la squadra riparte e costruisce trame offensive. Senso della posizione, capacità di inserimento e di saper leggere il possibile sviluppo dell'azione sono tra le doti del giocatore pugliese. E se due dei 19 gol siglati finora dai giallazzurri portano la sua firma non è un caso. Reti entrambi pesanti, quella del momentaneo 2-0 contro l'Atalanta e quella al fotofinish valsa la vittoria sul Genoa. Due sigilli che hanno portato in dote sei punti sui 18 totalizzati dai canarini, decimi in classifica.

Per Monterisi, proveniente dal Lecce, è la seconda stagione consecutiva in terra ciociara: dopo il prestito di un anno terminato nel giugno 2023, per lui è arrivato l'ingaggio a titolo definitivo da parte del club di viale Olimpia con contratto fino al giugno 2027. Cresciuto calcisticamente nel vivaio di Bari e Lecce, nel 2020 ha debuttato nella massima serie con i salentini nella sfida persa 3-4 con il Parma. Poi il trasferimento temporaneo in due club di C, prima al Catanzaro e poi alla Fidelis Andria.

Da luglio 2022 indossa la maglia del Frosinone: dopo essere stato tra i protagonisti della trionfale cavalcata che ha portato ad alzare al cielo la coppa Nexus (trofeo che viene assegnato alla vincitrice del torneo di B), si sta mettendo in evidenza anche nella massima serie, sfoderando buone prestazioni condite di sacrificio e altruismo (11 presenze finora) e impreziosite da due marcature. Monterisi non intende fermarsi. Anzi, vuole continuare a lasciare il segno con questa maglia che sente già come la sua seconda pelle. La dimostrazione sta tutta nella corsa di quasi cento metri, carica di gioia e di commozione, fatta fino alla curva nord per abbracciare i tifosi dopo il gol-vittoria contro i rossoblu liguri.


LE DICHIARAZIONI

“Sono molto contento, soprattutto perché sono stati due gol decisivi per il Frosinone e poi ottenuti davanti al nostro pubblico sempre strepitoso - ha commentato Monterisi in mixed zone nel post gara -. Stiamo creando un grandissimo gruppo, entrare in campo tutti insieme non pensiate che sia una cosa scontata. Questo gruppo ci porterà alla salvezza, spero il prima possibile. Mi piace evidenziare l’importanza della nostra compattezza”. Poi un passaggio sul mister: “Lui fa la differenza ogni giorno. Ci entra dentro, ci trasmette tutto sia calcisticamente che umanamente. E’ un grandissimo allenatore e un grandissimo uomo. E con tutto il suo staff ci indirizza sulla strada da percorrere e noi lo stiamo ripagando”.

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