Frosinone, dopo l'attacco hacker gli architetti scrivono a Zingaretti: piattaforma da riattivare

Frosinone, dopo l'attacco hacker gli architetti scrivono a Zingaretti: piattaforma da riattivare
di Stefano De Angelis
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Venerdì 3 Settembre 2021, 00:38 - Ultimo aggiornamento: 01:08

L’incursione hacker al sistema informatico della Regione Lazio, avvenuta all’inizio di agosto, continua a preoccupare gli architetti. Temono ulteriori ripercussioni sull’iter di pratiche e progetti e per questo hanno scritto a Zingaretti: chiedono che il portale di riferimento dei tecnici venga riattivato al più presto. «Dopo circa un mese dall’attacco hacker al Ced della Regione, con il conseguente fuori servizio non ancora ripristinato della piattaforma “OpenGenio” per l’inoltro di progetti al Genio civile, la situazione rischia di avere effetti notevolmente negativi sull’operatività di Comuni, uffici tecnici e professionisti» scrive in una nota Paolo Vecchio, presidente sia della Federazione degli Ordini degli architetti del Lazio sia dell’Ordine di Frosinone.

Vecchio, su tutti, cita un esempio e indica una data, quella del 15 settembre, quando «scadranno i termini per l’inizio dei lavori relativi al decreto del Ministero dell’Interno dell’11 novembre 2020, con la probabile perdita del contributo per i Comuni che includono nei relativi interventi opere soggette ad autorizzazione sismica». Non solo: il presidente parla anche di «notevoli disagi riscontrati da moltissimi colleghi, impossibilitati all’invio delle pratiche, con il rischio, in alcuni casi, anche di annullamento o revoca di progetti in corso, con i relativi danni economici». Da qui, «considerato il perdurare dell’emergenza», su iniziativa del presidente Vecchio, in accordo con gli Ordini provinciali del Lazio, è partita una lettera indirizzata a Zingaretti e ai responsabili degli uffici regionali di competenza in cui si auspica «lo sblocco e il ripristino della piattaforma nel minor tempo possibile». È stato sollecitato, inoltre, un incontro «per discutere della situazione attuale, delle possibili soluzioni alternative e delle relative modalità nel caso in cui il sistema continui a essere fuori uso». Per gli architetti, inoltre, è «ancora più urgente la richiesta di un’azione congiunta tra la rete delle professioni tecniche e la Regione finalizzata alla proposta di ottenimento da parte del Ministero dell’Interno di una proroga delle scadenze dei finanziamenti in corso».

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