Strage di gatti a Frosinone, un altro agonizzante: la pista dei bocconi killer

Strage di gatti a Frosinone, un altro agonizzante: la pista dei bocconi killer
di Stefano De Angelis
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Mercoledì 17 Novembre 2021, 07:50 - Ultimo aggiornamento: 18 Novembre, 23:57

Resta l’allerta tra i responsabili delle colonie feline della parte alta di Frosinone dopo la strage di gatti avvenuta qualche giorno fa.
Nove quelli trovati senza vita, stesi esanimi; di un’altra decina ancora nessuna traccia da due-tre giorni, da quando è scattato l’allarme.
L’Enpa, l’ente nazionale protezione animali, ha subito denunciato il caso parlando di “morte per avvelenamento” e lanciando l’appello: “Chi sa, parli”. Questo perché, stando ai primi riscontri, gli animali, alcuni ancora sofferenti, avevano la schiuma alla bocca. Elemento che ha fatto prendere una direzione precisa sulle possibili cause: a ucciderli, è la pista battuta, potrebbero essere state esche killer trovate a terra e mangiate. Bocconi apparentemente prelibati pronti, però, a trasformarsi, in pochissimo tempo, in trappole mortali.


ALTRO CASO
E ieri sera i sospetti si sono fatti più forti quando un altro gatto, sempre di una colonia della stessa zona del capoluogo, è stato trovato agonizzante: aveva gli stessi sintomi degli altri, quelli tipici riconducibili a un avvelenamento. Faticava a stare sulle zampe e gli fuoriusciva bava dalla bocca. A quel punto è stato subito preso in cura, soccorso, nel tentativo di strapparlo alla morte.
«Segno che probabilmente in giro, da qualche parte, ci sono impasti fatali» hanno spiegato da una colonia felina della zona alta del capoluogo.


LE ANALISI
Nel frattempo, si attendono i risultati dell’esame autoptico previsto su una delle carcasse prelevate per avere un quadro preciso, anche se l’Enpa ha già avanzato un’ipotesi sulla sostanza tossica che potrebbe aver causato il decesso: la formaldeide, un composto che ha una potente azione battericida. Ma per avere certezze sarà necessario attendere l’esito degli esami di laboratorio dei veterinari, che dovrebbero essere pronti tra alcuni giorni.
L’Enpa di Frosinone, intanto, accorsa subito sul luogo con i suoi rappresentanti dopo i primi rinvenimenti, avvenuti nella zona di via Pozzillo, una strada che si dirama dopo via Del Cipresso, ha già annunciato che «è stata presentata denuncia contro ignoti dai gestori delle colonie». Sul posto, per un sopralluogo, sono già intervenuti i carabinieri forestali, che hanno avviato gli accertamenti, e i veterinari dell’Asl di Frosinone.
Da quanto emerso all’appello mancano altri felini, anche gattini e femmine neo mamme. Altri due-tre, invece, sarebbero tornati sani e salvi. L’auspicio dei responsabili delle colonie feline, regolarmente registrate, è che anche gli altri possano presto far ritorno nel loro luogo abituale.

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