Colpo a Como, Garritano e Rohden mettono le ali al Frosinone

Colpo a Como, Garritano e Rohden mettono le ali al Frosinone
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Sabato 18 Settembre 2021, 09:20 - Ultimo aggiornamento: 11:39

Un Frosinone cinico e spietato, al Sinigaglia di Como non aspetta gli avversari, ma li aggredisce ed in pochi minuti nel primo tempo mette a segno l’uno-due che decide la partita che ha aperto il quarto turno di campionato. Dopo quattro giornate i canarini sono a quota otto punti, imbattuti, con soli due gol al passivo e con la porta immacolata nelle ultime tre gare disputate, e a meno uno dalla vetta, in attesa che le altre squadre si affrontino nel lungo week end agonistico. Eppure il Como si presentava come avversario di tutto rilievo, scivolato in casa senza grandi demeriti contro l’Ascoli, al cospetto dei canarini cercava l’immediata reazione. Grosso se l’è giocata tagliando gli spazi alla squadra avversaria, aggredendola alto senza far prendere coraggio ai lombardi. Da questo atteggiamento è nata la vittoria, frutto anche di tanta attenzione difensiva. Anche quando Ravaglia, comunque all’altezza anche ieri, ha sbagliato un paio di uscite, la difesa ci ha messo una pezza importante, come nel gol salvato sulla linea di porta da Szyminski.

La cronaca vede scendere le squadre in campo senza particolari sorprese rispetto alle attese della vigilia. Nell’undici iniziale mister Fabio Grosso schiera il suo 4-3-3 con il quartetto difensivo confermato formato da Zampano a destra e Cotali a sinistra ed i centrali Szyminski e Gatti. In attacco ancora Ciano come punta centrale leggermente arretrato, Canotto a destra e Zerbin a sinistra. L’unica, tra l’altro attesa e forzata novità è a centrocampo, dove il posto dell’indisponibile Maiello è stato preso da Rohdén, con le mezzali Garritano e Boloca. Un Frosinone che si schiera subito molto alto in pressing sugli avversari e questa sarà la chiave di volta nel match nel primo tempo. La prima occasione è del Como, sventata da Ravaglia, poi ancora La Gumina che sbaglia (non sarà l’unico errore della punta comasca). Gol mangiato gol subito. Ed infatti con la solita fuga sulla destra, Canotto crossa verso il centro, una deviazione favorisce Garritano che si ritrova il pallone tra i piedi ma è bravo a non esitare e ad insaccare nella porta difesa da Gori. Gori che poi diventa il principale responsabile del gol del raddoppio. Su un retropassaggio, favorito dal pressing alto dei canarini, controlla male e si fa scippare il pallone da Garritano. Il suo assist per Rohdén è immediato così come il tiro ed il gol del centrocampista svedese del Frosinone. Un Frosinone che raccoglie in appena mezz’ora il massimo risultato sperabile. Il Como reagisce e trova numerose occasioni.

Nel secondo tempo il Como ci prova a raddrizzare il risultato, ma alla fine le occasioni da gol sono state più quelle dei canarini, molto vicini allo 0-3. Come quando Zampano al 57’ scheggia il palo con un bel tiro di collo esterno. Poi dopo gli attesi inserimenti di Charpentier per Ciano e di Tribuzzi per Canotto prima e Ricci e Cicerelli per Boloca e Zerbin al 70’, il Frosinone sfiora per tre volte il terzo gol, prima in due occasioni con Charpentier, che si rivela ottimo uomo d’area, e poi con Gatti che di testa impegna Gori coronando la sua ottima prestazione difensiva con questa apparizione sotto la porta avversaria. La squadra di Grosso ha dimostrato maturità e cinismo, doti che in un campionato molto difficile ed equilibrato come quello di serie B alla lunga possono fare la differenza. Grosso sta inserendo in maniera progressiva anche gli ultimi arrivati ed il presunto problema di abbondanza di giocatori, per il momento non lo sta scalfendo, anzi ne sta facendo un’arma in più. Ora i canarini sono attesi dall’impegno ravvicinato contro il Brescia lunedì al “Benito Stirpe”, in un confronto contro una delle papabili alla promozione che potrà tastare il polso delle velleità giallazzurre nell’ottica dell’alta classifica.

Al. Bi.

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