Inchiesta calciomercato con due indagati, anche l'operazione Perica nel mirino della Finanza. Frosinone estraneo

Inchiesta calciomercato con due indagati, anche l'operazione Perica nel mirino della Finanza. Frosinone estraneo
di Stefano De Angelis
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Martedì 14 Dicembre 2021, 07:25 - Ultimo aggiornamento: 14:08

C’è anche l’operazione che nel 2018 ha portato il giocatore croato Stipe Perica al Frosinone, con la squadra in Serie A, tra quelle finite sotto la lente della Guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta milanese sul calciomercato. Il club giallazzuro, come gli altri dieci professionistici cui è stata chiesta la consegna di documentazione, non è indagato. È estraneo ai fatti su cui vuol fare luce la Procura del capoluogo lombardo, che ha aperto un fascicolo iscrivendo sul registro degli indagati due agenti sportivi, Fali Ramadani, di origini macedoni, e l’italiano Pietro Chiodi. Le ipotesi d’accusa sollevate sono di evasione fiscale, riciclaggio e autoriciclaggio.

Gli accertamenti sono incentrati sulle commissioni per varie operazioni di compravendita di calciatori dal 2018 al 2021. Stando all’ipotesi investigativa, non sarebbero state versate le imposte sulle cifre incassate per le mediazioni su acquisti o cessioni di giocatori. Proventi, per i finanzieri quantificabili in circa sette milioni di euro, che non sarebbero stati dichiarati al fisco ma fatti transitare su una rete di società estere. Al centro dell’indagine è finito il procuratore macedone: stando a quanto emerso a far scattare gli accertamenti è stata una segnalazione da parte dell’Uif di Bankitalia su un conto corrente ritenuto a lui riconducibile. La Procura ha disposto anche perquisizioni.


LA RICHIESTA A 11 CLUB
Gli inquirenti hanno richiesto materiale cartaceo e informatico a undici società di calcio, nove di A e due di B (Juventus, Torino, Inter, Milan, Hellas Verona, Spal, Fiorentina, Cagliari, Roma, Napoli e Frosinone). Per questo è stata delegata la Finanza, il nucleo di polizia valutaria. I militari hanno acquisito copia della documentazione relativa ai rapporti economico-commerciali, dal 2018 in poi, tra i club e gli agenti sportivi in questione, quindi anche con Ramadani, le società e gli agenti considerati a lui collegati. E lo hanno fatto anche nella sede del Frosinone calcio. L’attenzione si è concentrata sul trasferimento in Ciociaria del calciatore Perica, operazione gestita per il giocatore dall’agente Ramadani che in quell’occasione lo rappresentava. L’attaccante restò per metà stagione, andando via nel mercato di gennaio.

«La Finanza è venuta perché interessata a un rapporto avuto dal club con questo procuratore per l’arrivo di Perica nella stagione 2018-2019 - spiega il presidente Maurizio Stirpe -. In particolare si tratta una fattura di un importo di 50mila euro».

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