Frosinone, passione skateboard: gruppo di amici si ritrova dopo vent'anni e apre un laboratorio per tavole speciali

Sabato 19 Settembre 2020 di Matteo Ferazzoli
Emanuele Fiorini, detto “Spito”

Anni ’90. Il Polivalente come punto d’aggregazione. Alcuni ragazzi di quattordici anni si incontrano. Con lo scorrere del tempo, iniziano insieme a fortificare la cultura dello skateboard a Frosinone. Poi la vita si mette di mezzo, i ragazzi si allontanano. Quasi vent’anni dopo, quegli stessi ragazzi, divenuti adulti, si ritrovano. Riprendono lo skate, ma non basta. Decidono di creare unlaboratorio artigianale per le tavole. È la storia di Emanuele Fiorini, detto “Spito”, e dei suoi soci “Doc” e “Marcus”. Precursori dello skate nel capoluogo ed ora loro stessi ideatori ed artigiani delle tavole per skateare.

«Siamo una brigade nata negli anni ’90 a Frosinone – spiega Emanuele – Principalmente eravamo tre amici, ed abbiamo iniziato ad andare con gli skateboard al Polivalente. C’era anche altra gente e, all’epoca, nella parte alta della città era presente un negozio di skate e abbigliamento. Era l’unica realtà di questa cultura. Poi, col tempo, abbiamo smesso, tra chi ha lasciato la città e chi non ha più continuato l’attività. Anche io ed i miei due amici, con cui abbiamo fondato la Bridage, abbiamo smesso per vent’anni. Poi, ci siamo rincontrati e abbiamo deciso di iniziare nuovamente ad andare sullo skate. A quel punto, però, c’è venuta la voglia di costruirci da soli le tavole, per farle esattamente come le volevamo noi».

Da lì, nasce l’idea. «Dopo varie sperimentazioni, nel 2016 abbiamo creato, a Frosinone, un laboratorio, una “factory”, la “Brigade Unlimited United”», racconta Emanuele. I lavori sono visibili sul loro sito web e sui social network, tra booking nuovissimi e video.

«All’inizio - prosegue Emanuele- un po’ per gioco, abbiamo iniziato a costruire gli skate solo per noi. Poici siamo perfezionati. La nostra particolarità è che costruiamo tavole professionali, realizzate a mano, utilizzando 7 strati di acero canadese, selezionato e trattato per una migliore qualità e flessibilità delle tavole. In più, sullo skate possiamo realizzare qualsiasi tipo di grafica personalizzata. Siamo contenti, riusciamo a realizzare prodotti di qualità molto elevata».

È Emanuele, nel fine settimana, ad occuparsi della fase di realizzazione, mentre un altro socio cura la parte di ingegneria, con studi sulle curvature e sul materiale. «Per me è una passione. A mano a mano, però, abbiamo avuto richieste anche da altri ragazzi e ora la factory è in via di espansione. Anche perché, in tutta Italia, a fare lavori del genere saremo in tre, quattro laboratori. A differenza nostra, gli altri utilizzano la resina, noi usiamo alcune colle americane che garantiscono standard qualitativi più alti. Solo a luglioabbiamo realizzato 8 tavole. E per farne solo una, ci vogliono almeno 15 giorni, tra tutti i vari processi necessari, visto che le faccio io manualmente».

Un momento positivo per lo skateboard in Italia. «Anche con il fatto delle Olimpiadi (lo skate avrebbe dovuto debuttare nell’edizione di Tokyo 2020, poi rimandata,nda), la gente si appassionando alla disciplina- racconta Emanuele-. Vedo che c’è una ripresa, anche negli spot televisivi e pubblicitari».

A Frosinone, nel 2012, il “Giardino dei Cinque sensi”, parco situato in Corso Lazio, attualmente chiuso, venne scelto dall’Adidas per uno spot pubblicitario in cui un ragazzo girava nel parco frusinate saltando proprio sul suo skate.

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