Frosinone, la crisi del settore auto affonda la Valeo: in 50 verso il licenziamento

La comunicazione ai sindacati: con Alfa Giuletta esaurite le commesse, il fatturato più che dimezzato rispetto al 2019

Frosinone, la crisi del settore auto affonda la Valeo: in 50 verso il licenziamento
di Emilano Papillo
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Domenica 7 Novembre 2021, 08:46 - Ultimo aggiornamento: 17:25

Nuovo duro colpo all'indotto del settore automotive della provincia di Frosinone. La Valeo Spa, storica azienda con sede a Ferentino che produce sistemi per la climatizzazione dei veicoli per la Fca-Stellantis, ha avviato la procedura di licenziamento collettivo di 50 dipendenti su un organico complessiva di 72 dipendenti.

La comunicazione è arrivata con una mail di posta certificata venerdì sera ai sindacati. Sette pagine in cui l'azienda spiega i motivi di una scelta che viene definita «obbligata».

«Superata la fase degli ammortizzatori sociali legati all'emergenza sanitaria generata dal Covid - spiega la Valeo - lo stabilimento ha ripreso una ridotta operatività accompagnata da un dispositivo di Cassa Integrazione Straordinaria per Aree di Crisi Complessa destinato ad esaurirsi il 2 gennaio 2022». E non essendovi spiragli di ripresa per lo stabilimento nei prossimi 36 mesi, l'azienda ritiene «non eludibile» una drastica riduzione del personale.

Il licenziamento, come detto, riguarda 50 dipendenti: 3 dirigenti, 3 quadri, 8 impiegati ed intermedi e 36 operai. In servizio resterebbero solo 5 addetti alla produzione. In pratica la fabbrica si ferma o quasi.

I tempi d'oro e la crisi

Sono lontani i tempi d'oro in cui lo stabilimento era arrivato contare 800 dipendenti. Erano gli anni, oltre un ventennio fa, in cui la fabbrica produceva componenti per la Fiat Uno, la Panda, la Tipo, la Croma. Poi tutto è cambiato: «Abbiamo dovuto confrontarci - spiega l'azienda - con la concorrenza degli stessi clienti che hanno sviluppato produzioni interne, nel tempo poi esternalizzate a gruppi internazionali tramite accordi commerciali preferenziali e contestualmente con il ridimensionamento strutturale della produzione di autoveicoli in Italia, passata da circa 2 milioni di unità alla vigilia della crisi globale del 2008 ad un quarto di t ali volumi nel periodo pre pandemia».

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Poi è arrivata l'emergenza sanitaria che ha fatto precipitare la situazione: l'ultima commessa attiva della Valeo era legata all'Alfa Romeo Giulietta dello stabilimento Fca-Stellantis di Piedimonte, ma si è esaurita a fine 2020. E il quadro generale non promette bene. La Valeo parla della crisi produttiva dello stabilimento cassinate «caratterizzata dal sostanziale insuccesso commerciale dei programmi Giulia e Stelvio e finora non sostenuto da iniziative alternative». E nemmeno giova la scarsità di materie prime e componenti che sta imponendo lo stop della produzione degli stabilimenti.

I conti in rosso

Nel giro di due anni la Valeo ha visto dimezzare il proprio fatturato. Nel 2019 era stati pari a 8,9 milioni di euro, nel 2020 è sceso a poco meno di 6 milioni di euro e nel 2021 le previsioni dicono che supererà a malapena i 5 milioni di euro, con una perdita pari al 65%. In queste condizioni, conclude la Valeo, non possiamo «dar corso ad altri piani di diversificazione produttiva o di mercato o iniziative, pur esplorate». Quindi non resterebbero che i licenziamenti.
 

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