Beppe Incocciati: «Il mio amico Maradona unico, non aveva mai visto la neve e lo portai a Campo Catino. Non doveva finire così»

Giovedì 26 Novembre 2020 di Annalisa Maggi

«Non doveva andare in questo modo... addio amico caro. Addio». La notizia della morte di Diego Armando Maradona, stroncato da un infarto nella sua casa vicino Buenos Aires in Argentina, ha fatto il giro del mondo in pochi minuti. A Fiuggi è stata accolta con dolore da Beppe Incocciati, oggi allenatore dell'Atletico Terme Fiuggi, che col l'ex Pibe De Oro ha condiviso la stagione '90-91 giocando nella fila del Napoli nella Coppa dei Campioni. La malinconia del post lasciato sulla sua pagina facebook traspare anche dalle parole con le quali Incocciati ricorda il genio del calcio al quale era legato da un affetto sincero.

«La morte di Maradona commenta Incocciati - fa male a chi non lo ha conosciuto, figuriamoci a chi ha condiviso con lui le gioie del calcio e non solo». «Ho il cuore in lacrime, non doveva finire così. Un campione del suo calibro si sfoga il bomber fiuggino non doveva avere questo epilogo».

Nel tratteggiare la personalità della leggenda del calcio mondiale, Incocciati dichiara: Era un ragazzo come tanti, con pregi e difetti ma soprattutto molti pregi che sono rimasti nascosti mentre sono stati spesso evidenziati i difetti legati alle vicissitudini che conosciamo. Maradona era una persona umile, riusciva a sviluppare una forte empatia come solo i grandi sanno fare.

Maradona e Incocciati erano amici dentro e fuori i campi di calcio. Anche le famiglie si conoscevano e si sono frequentate proprio a Fiuggi, come testimoniano le foto pubblicate sul social da Incocciati che immortalano i momenti vissuti insieme. Tra questi anche quella volta che Incocciati portò Armando Maradona a sciare in Ciociaria.

«Posso vantarmi di essere stato il primo a fargli mettere gli sci ai piedi. Non era mai stato sulla neve e allora organizzammo due-tre giorni sulle piste di Campo Catino. Ci divertimmo molto, lui era contento di questa nuova esperienza. Scese subito senza problemi sulle piste rosse e nere, capì rapidamente e con grande naturalezza la dinamica dello sci. Si era ripromesso di tornare a Fiuggi chiude Incocciati con quel velo di tristezza che caratterizza gli addii poi invece la vita lo ha portato lontano dall'Italia e quando ritornava sappiamo come andava».
 

Ultimo aggiornamento: 27 Novembre, 19:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA