Incendi nel Cassinate, ulivi distrutti e danni all'ex discarica. «In cenere gli alberi dei nostri nonni»

Incendi nel Cassinate, ulivi distrutti e danni all'ex discarica. «In cenere gli alberi dei nostri nonni»
di Vincenzo Caramadre
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Martedì 3 Agosto 2021, 07:53 - Ultimo aggiornamento: 14:34

Brucia il cassinate, danni e rabbia ed emergenza ambientale.  Alla fine quello che si temeva è successo: parte l’ex discarica San Paride di Pontecorvo è stata interessata dall’incendio boschivo che c’è stato domenica pomeriggio e andato avanti per tutta la notte di lunedì.

L’alba di ieri c’erano solo alcune porzioni di pineta ancora fumanti, ma ora ora si teme per le ripercussioni ambientali. Le fiamme del rogo che hanno interessato oltre 20 ettari di pineta e macchia mediterranea tra Pontecorvo ed Esperia (Frazione di Monticelli) hanno mandato in fumo il sistema di raccolta delle acque installato attorno all’ex discarica provinciale dei rifiuti attiva fino alla fine degli anni 90. Bisognerà valutare tutti gli aspetti legati alla sicurezza nell’ex sito discarica.

«Nella scorse ore - ha dichiarato il sindaco Anselmo Rotondo - tutti abbiamo seguito con estrema attenzione l’evolversi dell’incendio divampato in località San Paride, dove c’è l’ex discarica provinciale. In una parte della pineta tutta la notte (di lunedì, ndr) l’incendio è stato attivo, per questo ho dato immediata disposizione agli uffici competenti di valutare tecnicamente tutti i danni causato dalle fiamme nei pressi della discarica. Interesseremo anche l’amministrazione provinciale. Come sempre manteniamo alta la guardia sulla tutela della salute e dell’ambiente», ha concluso il sindaco.

Quello divampato in località San Paride è il secondo grande incendio che si registra, nel giro di una settimana, a Pontecorvo l’altro aveva interessato l’area naturale di Monte Menola, dove sono andati in fumo decine di ulivi secolari.

Un danno ambientale inestimabile. Ma non solo roghi a Pontecorvo, l’altra zona gravemente colpita è stata tra Cervaro e San Vittore del Lazio. Maggiormente segnato un versante di Monte Sammucro a San Vittore. Forte è stata la denuncia del sindaco di San Vittore, Nadia Bucci.

«Qualcuno - ha spiegato il sindaco -, senza un motivo logicamente sostenibile, ci ha privati di un paesaggio rigoglioso, su di una folta vegetazione sotto la quale i nostri nonni cercavano refrigerio proprio nelle giornate più afose, provati dalla fatica della terra. Con l’incendio circa 2500 persone, legittime proprietarie di ogni singolo angolo di San Vittore, hanno visto distruggere quello che i propri genitori hanno costruito».

Al danno arrecato alla collettività, c’è quello materiale per ogni singolo proprietario. Per questo proprio il Comune si è fatto promotore di un’iniziativa a favore dei proprietari degli uliveti.

«Chi ha subito danni - ha aggiunto il sindaco - dovrà avere necessariamente il supporto tecnico, amministrativo ed economico per ottenere risarcimenti che consentiranno di alleviare parzialmente le perdite subite. Per tale motivo, coloro i quali hanno subito danni potranno contattare direttamente l’amministrazione comunale, facilitando così la ricognizione già iniziata  da parte degli uffici competenti». L’allerta incendi resta alta, in campo le squadre della protezione civile in tutto il cassinate.

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