Il sindaco: «Un manager per eventi speciali e rilanciare il museo»

Domenica 18 Ottobre 2020
Reperti conservati nel museo di Sora

Una struttura suggestiva e importante, curata con grande perizia dall’architetto Gianfranco Cautilli. E’ il Museo civico della Media Valle del Liri di Sora che si appresta a ripartire con progetti sempre più ambiziosi.
Da anni senza direttore (essenzialmente per le difficoltà di bilancio ereditate dalla passata amministrazione) il sindaco Roberto De Donatis pensa al suo rilancio partendo da un interrogativo: ha senso aprire un museo senza creare, parallelamente, una rete di siti culturali di altrettanto interesse?
Insomma, la storia è vecchia: in Ciociaria quasi tutti i Comuni hanno istituito un Museo. Strutture spesso senza direttore e senza custode. Dove i visitatori si contano sulle dita di una mano e dove le possibilità di crescita sono vicine allo zero. Insomma «Musei di campanile» che rappresentano, per i Comuni, più un costo che una risorsa.
Senza considerare che, attivando processi di valorizzazione e promozione del territorio, sono in grado di rappresentare un importante volano per la crescita turistica del territorio.
E allora, per il Museo di Sora quale futuro si prospetta?
«Per il rilancio del Museo – argomenta il sindaco Roberto De Donatis – penso ad eventi straordinari che diano lustro alla città, ma anche alla nostra Storia. Recentemente, ad esempio, abbiamo avuto un enorme riscontro in occasione di eventi importanti, come la mostra su Leonardo Da Vinci, così come quella sulla Prima Guerra Mondiale o sugli abiti delle Madonne».
GLI EVENTI
«Ecco – prosegue il sindaco – il mio intento è di lavorare su eventi particolari che rappresentino davvero un impulso per il turismo e per la crescita del nostro territorio. Non ha senso nominare un direttore per la gestione ordinaria del nostro Museo. Sarebbe, cioè, una spesa non sostenibile. Credo, invece, in una figura apicale, in un manager che gestisca un vero e proprio Polo Museale, ossia una “rete” costituita dalla nostra struttura ma anche dalle altre presenti in Ciociaria».
Il sindaco De Donatis non lo dice, ma è evidente che aprire un museo dove raramente si riesce a staccare un biglietto (come purtroppo accade nella stragrande maggioranza dei musei della Ciociaria) costituisce un fallimento del progetto stesso. Da qui l’appello ai sindaci della provincia (a cominciare da quello di Frosinone) per costituire una Rete Museale che sia di vero richiamo per tutta la Provincia.
«Solo in questo modo potremmo attrarre turisti che, magari, la mattina possono visitare il museo di Sora e, nel pomeriggio quello di Frosinone o viceversa. Ma per far questo abbiamo bisogno di un vero manager che organizzi dei percorsi culturali mirati. Le risorse? Ci siamo attivati partecipando al bando della Regione sulla “Rete Museale” che, in pratica, mira a creare un unico “Polo”. A breve dovremmo avere risposte concrete».
 

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