Il Gip: «Il sistema Coratti, l'imprenditore di Veroli voleva creare un cartello»

Venerdì 5 Luglio 2019
Amicizie e spregiudicatezza. Secondo le accuse c'era un sistema Coratti e a spiegare come funzionava è lo stesso imprenditore di Veroli, amministratore della Tac Ecologica. Alfredo Coratti, ha spiegato ieri in conferenza stampa il maggiore Vitantonio Masi, «stava tentando di costruire un vero e proprio sistema attraverso il quale alterare le gare pubbliche relative alla raccolta e allo smaltimento di rifiuti indette dai Comuni. In particolare, attraverso le intercettazioni, abbiamo avuto modo di accertare che l'imprenditore voleva trovare un accordo con i rappresentanti delle altre società concorrenti per riuscire a spartirsi le gare, con un minimo ribasso sulle offerte già concordate prima della presentazione. Un progetto che, se realizzato, avrebbe non solo arrecato un danno economico ai Comuni, ma avrebbe concretizzato il pericolo che gli appalti fossero affidati a società meno competitive».
Il presunto progetto criminoso di creare una sorta cartello tra le aziende operanti nello stesso settore non si è concretizzato grazie al sopraggiungere delle inchieste giudiziarie, ma, ha spiegato sempre il maggiore Masi, «le altre aziende contattate dall'imprenditore di Veroli non hanno manifestato alcuna contrarietà e in qualche caso anche invece c'è stata la piena disponibilità».

Nel motivare le esigenze cautelari a carico di Coratti il gip Logoluso accenna anche circostanze per le quali non sono emersi per ora rilievi penali, ma che hanno delineato il contesto in cui sarebbe mosso l'imprenditore di Veroli. In una conversazione intercettata, mentre Coratti si vantava di truccare la documentazione per gli appalti, un interlocutore lo avvertiva: «perché se... t'arrestano, mica no?». Dalle intercettazioni, scrive ancora la Logoluso a proposito di Coratti e degli altri principali indagati, emerge, la «spasmodica ricerca di appalti a cui partecipare e l'immediata valutazione delle modalità con cui garantirsi gli stessi».
Emerge anche, prosegue il gip, «l'attività svolta da Coratti a favore di candidati alle elezioni amministrative, regionali e politiche». Attività che sarebbe consistita nella promessa di voti, ma di cui non è emersa la contropartita. Dalle intercettazioni, scrive ancora il gip, «emergono i suoi numerosi favori a sindaci di tutt'Italia (Ciociaria compresa, ndr) ed i rapporti di cui si vanta, con politici di ogni livello».
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