Il Frosinone vince, ma lo Spezia brinda

Il Frosinone vince, ma lo Spezia brinda
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Venerdì 21 Agosto 2020, 01:00

Se una squadra doveva andare in Serie A questa era il Frosinone che ieri sera ha battuto 1-0 lo Spezia, ma il miglior piazzamento dei liguri alla fine li ha premiati. E così ad essere promossi sono stati proprio i bianconeri di casa che in entrambi i tempi hanno subito la netta superiorità dei canarini che, però, stavolta non sono riusciti a compiere il miracolo. Bel primo tempo con Spezia e Frosinone che si sono affrontate a viso aperto, cercando di superarsi a vicenda. I padroni di casa sono partiti lancia in resta nel tentativo di sorprendere i giallazzurri che, invece, hanno ribattuto colpo su colpo, mantenendo le giuste distanze in mezzo al campo. Dopo la sfuriata iniziale della formazione di Vincenzo Italiano che però non ha prodotto alcun pericolo alla porta difesa da Bardi, il Frosinone è salito in cattedra e per quanto visto al “Picco” avrebbe potuto e dovuto chiudere in vantaggio la prima frazione. Lo Spezia ha sofferto oltre il lecito il gioco veloce espresso da Brighenti e soci che, infatti, sono andati vicinissimi al vantaggio al 12' quando su una lunga rimessa con le mani di Brighenti e spizzata di testa in area di Novakovich, la palla è finita sui piedi dell'accorrente Beghetto. L'esterno, purtroppo per i giallazzurri, con la porta spalancata, ha svirgolato di sinistro da ottima posizione il pallone spedendolo sul palo con Scuffet ormai battuto. Sicuramente un gol divorato da parrte di Beghetto che al 24' ci ha riprovato, ma sulla sua conclusione stavolta è stato pronto il portiere spezzino a deviare in angolo. La squadra di Nesta ha dominato la scena per lunghi tratti, tenendo saldamente in mano le redini della partita, lasciando agli avversari soltanto le briciole. Ha sofferto e non poco lo Spezia l'intraprendenza dei ciociari che a 5' dal riposo, hanno sfiorato ancora una volta la marcatura con lo vedese Rhoden sul cui tiro dal limite a mezz'altezza Scuffet è arrivato con i guantoni in tuffo deviando sul fondo. Bardi, invece, è stato spettatore non pagante perché la difesa imperniata sul regista Ariaudo che si è avvalso della collaborazione di Brigheni Krajnc e su Salvi e Beghetto quando entrambi hanno arretrato il loro raggio d'azione, ha fatto sempre buona guardia su Gyasì, Nzola e Galabinov. Mentre Ferrer e Vtale che all'andata avevano fatto il bello e cattivo tempo, ieri sera si sono visti davvero poco in avanti dal momento che sia Salvi che Beghetto hanno giocato molto avanzati impedendo agli avversari diretti di spingere sulle corsie. Sono stati, invece, i due esterni di Nesta a creare grattacapi in serie agli spezzini, inserendosi spesso nella manovra d'attacco ben supportati centralmente da Maiello, Rohden e Haas, terzetto che ha fato molto movimento senza palla e dominato a centrocampo. E in area il Frosinone stavolta ha portato tanti umini rispetto alla sfida in Ciociaria di domenica scorsa. Spezia impaurito dal coraggio e dal bel gioco dei giallazzurri ai quaili al 45' l'arbitro Sacchi di Macerata non ha concesso una punizione dal limite per un fallo netto su Ciano. Peccato perché per la sqadra di Nesta sarebbe stata una ghiotta occsione che il mancino avrebbe potuto sfruttare. La ripresa ha visto il Frosinone costantemente all'attaco e al 16' ha roccolto i frutti della chiara supremazia, non solo territriale, portandosi in meritato vantaggio con il bellissimogol di Rohden, bravo a sfruttare una spizzata di testa del solito Novakovich. Spezia impaurito e Frosinone che ha tentato a più riprese il raddoppio, ma la sfortuna glielo ha negato. Vignali allo scadere dei sei minuti di recupero, infatti, ha ribattuto a ppchi ce imeri dalla linea di porta, un pallone messo in mezzo da Ciano e che Ardemangi stava per spedire in fondo alla rete.
 

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