Ruba nella chiesa Santissima Annunziata di Frosinone, ma si difende: «Avevo fame»

Sabato 11 Luglio 2020 di Marina Mingarelli
La chiesa Santissima Annunziata Frosinone

Ruba i soldi in chiesa, ma si difende sostenendo che lo avrebbe fatto solo per fame. Rischia il processo una donna di 50 anni di Ceccano, difesa dall'avvocato Luca Solli, accusata di aver sottratto il denaro dalla cassetta delle offerte della chiesa Santissima Annunziata a Frosinone (poche centinaia di euro) nel dicembre dello scorso anno. La donna ha sempre sostenuto che non sapeva come fare per sbarcare il lunario, sola e senza un lavoro, non sapeva proprio come fare per tirare avanti.

Così aveva pensato a quel denaro conservato in chiesa. In quel periodo che precedeva di una sola settimana di Natale, lei si era ritrovata a non saper come fare per mettere insieme il pranzo con la cena. Vedere le vetrine addobbate a festa, la gente che camminava lungo i marciapiedi carica di spesa e di pacchi regalo le avevano procurato una grande sofferenza. Lei era così povera che non avrebbe potuto acquistare nemmeno un panettone. Ecco perché improvvisante le era venuto in mente di trafugare il denaro in chiesa. I fedeli, aveva pensato, nel periodo natalizio solitamente sono ancora più generosi nel lasciare le offerte.

Quindi c'era la possibilità di trovare in quel contenitore una discreta sommetta. Così si era recata nella chiesa del capoluogo ciociaro ubicata nella parte alta della città per trafugare la cassetta delle offerte. Non riuscendo ad aprirla aveva utilizzato degli attrezzi di ferro per scardinarla. Per tale motivo le è stata contestata anche l'aggravante di aver usato violenza sulle cose e di aver commesso il fatto su cosa esposta alla pubblica fede. La ceccanese poi è stata identificata da alcuni testimoni e denunciata. Nei giorni scorsi alla donna è stata notificata la conclusione delle indagini preliminari.

 

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