Videsorveglianza beffa a Frosinone, telecamere nuove ma da tre anni sono ancora in magazzino

Videsorveglianza beffa a Frosinone, telecamere nuove ma da tre anni sono ancora in magazzino
di Gianpaolo Russo
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Martedì 29 Giugno 2021, 09:58 - Ultimo aggiornamento: 10:17

Telecamere nuove dimenticate nei magazzini del Comune di Frosinone. Il progetto città-in video ( 700 telecamere tra quelle installate e quelle ancora da montare) lanciato dall'amministrazione Ottaviani è fermo al palo.

I dispositivi, 44 per la precisione, sono stati acquistati nel dicembre del 2017 e dovevano essere installati ai vari varchi di delimitazione delle zone a traffico limitato, su Corso Volsci (tratto urbano della Monti Lepini) per monitorare il traffico e nei pressi delle scuole come forma di prevenzione di atti di bullismo o microcriminalità. A queste se ne aggiungono un'altra decina di telecamere acquistate più o meno nello stesso periodo che invece dovrebbero essere utilizzata per la videosorveglianza di luoghi sensibili.

Tutto, però, è fermo da anni. Motivo? Le procedure autorizzative che il comune di Frosinone avrebbe dovuto portare avanti e presentare al Ministero per la lettura delle targhe delle automobili non è stata mai avviata. Senza questa autorizzazione le telecamere, seppur fossero state installate, non avrebbero potuto assolvere alla funzione repressiva in caso di violazioni del codice della strada.

GLI ALTRI PROBLEMI - Nel frattempo è sorto un altro problema. L'unico mezzo a disposizione del comune (un'auto scala) non può essere utilizzato perché necessita di alcuni adeguamenti tecnici e di una revisione. Anche in questo caso le procedure amministrative sono ferme.

Ci sono poi altre due questioni rimaste irrisolte. In queste condizioni quando una telecamera non funziona non si riesce a sostituirla. Poi ci sono circa una trentina di telecamere in varie zone della città che dovevano essere collegate ai cavi della corrente elettrica e non ai pali dell'illuminazione come è stato fatto in maniera inopportuna.

Questo perché il loro funzionamento è limitato e legato esclusivamente all'accensione della pubblica illuminazione. Ciò significa che la funzionalità di questi dispositivi di videosorveglianza avviene solo ed esclusivamente di notte, mentre di giorno sono spente.

In passato questo problema è emerso in alcune circostanze, quando a fronte di denunce per episodi di microcriminalità accaduti in pieno giorno, si è scoperto che non vi erano immagini registrate che potessero essere d'ausilio alle forze dell'ordine per risalire ai responsabili. Nonostante le polemiche sollevate in quelle occasioni nulla si è fatto per provvedere alla corretta funzionalità degli apparecchi.

LE FOTO-TRAPPOLE - C'è poi la questione delle foto-trappole, quelle che l'amministrazione voleva montare per contrastare l'abbandono dei rifiuti ingombranti. Anche in questo caso, dopo tanti annunci, non si hanno notizie.

In questi giorni si stanno ultimando le procedure di gara per l'acquisto di altre telecamere (circa 200) nell'ambito del finanziamento che vede coinvolti il comune di Frosinone e quello di Arnara per monitorare le zone periferiche, quelle di confine tra i due comuni e alcune zone dell'area industriale. Il rischio è che altre telecamere possano finire dimenticate nei magazzini comunali.A

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