Frosinone-Udinese, caccia al portafortuna per la sfida salvezza: boom di magliette storiche e braccialetti

Riti e scaramanzia in attesa della partita di domenica sera

Magliette storiche e braccialetti, caccia al portafortuna per la sfida salvezza Frosinone-Udinese
di Marina Testa
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Venerdì 24 Maggio 2024, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 14:51

La febbre giallazzurra è contagiosa. La partita decisiva di domenica prossima contro l’Udinese, che decreterà la permanenza nella Serie A del Frosinone Calcio, sta entusiasmando gli animi dei tifosi affezionati, ma anche delle persone che seguono di rado le vicende calcistiche. Non è in gioco soltanto la reputazione sportiva, ma anche l’immagine della città. Ed ecco dunque venire fuori dai cassetti degli armadi magliette di passati campionati o quelle con gli autografi dei calciatori più noti o anche cimeli e oggetti portafortuna rigorosamente con i colori della squadra, il giallo e l’azzurro. Ma c’è anche chi ha voluto crearne di nuovi e originali. Come Margherita che ha realizzato borse e zaini in macramé con filati intrecciati. Pezzi unici come i braccialetti in corda distribuiti tra le amiche e gli amici in vista dell’incontro casalingo.

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L'attesa

Saranno tutti lì, allo stadio “Benito Stirpe”, armati di amuleti e con l’abbigliamento per le grandi occasioni con la griffe “Frosinone Calcio”.

Sul polsino Giuseppe Scarsella, che segue la sua squadra fin da ragazzo, indossa un orologio. Ma a casa, ci racconta con orgoglio, ho anche felpe, bandiere e portapenne. E poi ho ritrovato le magliette storiche. «Ho deciso di indossare la maglietta gialla, quella della prima promozione in Serie A. Alcune cose le ho buttate per la rabbia, come la sciarpa indossata per la partita con il Benevento persa nel 1996».

Uno dei braccialetti fatti a mano cinge il polso di Brunello Spaziani che ha con i canarini un rapporto familiare considerato che suo padre è stato un terzino sinistro: «Devo scegliere tra le tante maglie che conservo – confida – forse metterò quella celeste con la scritta Frosinone 1928, o la numero di 5 di Gori oppure la 10 di Dionisi. Ho anche quella con le firme dei giocatori… ci penserò bene. È un giorno importante».

Ed è trepidante anche Giuseppe Tentarelli, lui che nel Frosinone ci ha giocato dal '62 al '68 come difensore. Sfoggia la classica sciarpa e un sorriso propiziatorio. Stavolta, invece, Giuseppe Tozzi inviterà anche la moglie nel salotto-tribuna dove siede abitualmente per seguire la partita in televisione. Gira con un cappellino risalente alla prima grande promozione: «Me lo hanno regalato, è un po’ consumato ma lo indosso volentieri. Mi è stata promessa anche la maglia di Soulé veramente. Intanto, per domenica, ho pronta la tuta del Frosinone Calcio che ho comprato nel punto vendita ufficiale».

Le bancarelle

Ed ecco le bandiere sventolanti di uno dei banchi allestiti solitamente in occasione degli eventi sportivi. Quello gestito dai fratelli Fausto ed Emanuele Angiolini al momento è collocato nel quartiere Madonna della Neve, ma raddoppierà a ridosso della partita. Qualcuno si ferma a chiedere informazioni o a comprare gadget. Ci sono bandiere di tre dimensioni anche cucite a mano, t-shirt con diverse stampe, cappellini con visiera e cappelli da jolly, sciarpe. I prezzi variano dai 13 euro per le magliette, 10,15 e 20 euro per le bandiere, dieci euro per le sciarpe. «Siamo qui da lunedì – spiegano – le persone si sono interessate e abbiamo venduto in media cinque pezzi al giorno. Ma ci aspettiamo un afflusso maggiore sabato o domenica stessa. Anche perché sono in arrivo le magliette gialle con la scritta dedicata all’evento».

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