Dichiara il falso per ottenere il reddito di cittadinanza, ma Facebook la tradisce: donna di Ferentino denunciata dai carabinieri

Lunedì 25 Gennaio 2021 di Emilano Papillo
Dichiara il falso per ottenere il reddito di cittadinanza, ma Facebook la tradisce: donna di Ferentino denunciata dai carabinieri

Dichiara il falso per ottenere il reddito di cittadinanza, ma i carabinieri la scoprono grazie a Facebook e la denunciano. Sotto la lente dei militari agli ordini del maresciallo Raffaele Alborino, una 47enne di Ferentino. La donna, effettivamente disoccupata e con una figlia di 15 anni, non viveva da sola. Nella descrizione che fa di se stessa nel profilo di Facebook, la donna dichiara di essere convivente mettendo anche il nome del compagno e pubblicando diverse foto che li ritraggono insieme. Così i carabinieri hanno avviato gli accertamenti.

La donna nella presentazione della domanda per il reddito di cittadinanza aveva anche dichiarato una falsa residenza. Gli accertamenti dei militari hanno invece appurato che la stessa viveva con il compagno, regolare operaio con contratto a tempo indeterminato e percettore di stipendio. Tra l'altro nell'abitazione che condivide con il compagno e la figlia vivono gli anziani genitori dell'uomo che sono entrambi pensionati. Tra l'altro possiede anche alcuni terreni. Per lei è quindi scattata la denuncia per truffa ai danni dello Stato: avrebbe percepito irregolarmente oltre 10.000 euro che ora, se le accuse dovessero essere confermate, dovrà restituire all'Inps.

Salgono a poco meno di 15 le persone denunciate dai carabinieri di Ferentino per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza. Nel Comune di Ferentino sono circa 300 i percettori del sussidio.
Inizialmente le attenzioni degli uomini del maresciallo Raffaele Alborino si erano concentrate su personaggi legati alla criminalità locale. Piccoli malviventi che percepivano il sussidio pur conducendo vita agiata e senza averne diritto. Ora l'attenzione è rivolta alle persone incensurate, insospettabili. In alcuni casi, stando ai controlli dei militari, sarebbe emerso che alcuni avevano occupato abusivamente abitazioni di persone decedute intestandogli per alcuni mesi anche le utenze di luce e gas per dichiarare che vivevano soli in casa e non avevano reddito.

In tutta la provincia di Frosinone sono stati decine i casi scoperti. Tra i più singolari quello di un uomo di Sgurgola che aveva vinto per quattro anni consecutivi alle lotterie nazionali somme per oltre 60.000 euro mai dichiarate e che riceveva il sussidio.
 

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