Frosinone, questa sera serve la remuntada

Frosinone, questa sera serve la remuntada
3 Minuti di Lettura
Giovedì 20 Agosto 2020, 02:55

Assalto alla baionetta allo Spezia per tornare tra le grandi dopo due anni e conquistare la terza promozione in A nelle ultime 5 stagioni. E’ l’obiettivo del Frosinone che stasera (ore 21,15, diretta su Rai 2 e Dazn) al “Picco” sarà chiamato a ribaltare, ancora una volta il risultato contro la squadra di Italiano che, nella finale di andata, si è imposta per 1-0. Un punteggio, però, che non la mette al riparo da sorprese, pur giocando la sfida decisiva in casa e forte del miglior piazzamento in classifica in campionato, terzo posto contro l’ottavo dei giallazzurri. Per la squadra di Nesta sarà come dover scalare l’Everest, considerata la caratura degli avversari, ma in questi playoff abbiamo visto pure come il Frosinone abbia la capacità di cambiare completamente pelle nel momento in cui sente l’acqua alla gola. Per i tifosi non è vietato sognare. La rimonta è possibile. Difficile il compito per Brighenti e soci, però piantare la bandiera giallazzurra in cima all’Everest è un’impresa che i Leoni ciociari possono portare a termine. Magari soffrendo oltre il lecito, ma il miracolo di arrivare sul tetto del mondo alla fine potrebbe anche avverarsi. Intanto, sull’aereo che ha portato il Frosinone a La Spezia, sono saliti tutti quelli della rosa, compresi Dionisi, D’Elia e Tabanelli. Il primo, però, è indisponibile per squalifica, mentre il terzo che fino a ieri ha svolto lavoro differenziato per il problema alla caviglia, dovrebbe far compagnia al bomber in tribuna. D’Elia, invece, in extremis potrebbe aver recuperato e andare in panchina. Il 3-5-2 di Nesta, comunque, dovrebbe vedere in campo dal primo minuto Bardi tra i pali, Brighenti, Ariaudo e Krajnc difensori centrali, Salvi esterno a destra e Beghetto sulla corsia opposta, Rohden, Maiello e il rientrante Haas a centrocampo, Ciano e Novakovich punte. Coraggio, movimento senza palla, concentrazione, cattiveria e cinismo in area. Tutto ciò potrebbe dare una grossa mano agli uomini di Nesta per ribaltare il risultato dell’andata ed evitare che lo Spezia brindi alla sua prima promozione in A. D’altronde l’allenatore del Frosinone alla vigilia ha lanciato il guanto della sfida. “ Non ci spaventa niente - ha detto Nesta - . Il presidente Stirpe ci ha chiesto la Serie A, possiamo farcela”. L’assalto allo Spezia, il Frosinone lo ha preparato al Mancini Park Hotel dove è rimasto in isolamento preventivo dopo il caso di positività al coronavirus per un membro dello staff dirigenziale. L’allenatore giallazzurro, dunque, in vista della finalissima di questa sera (ore 21,15, diretta su Rai 2 e Dazn) al “Picco” contro le aquile spezzine, ha suonato la carica alla squadra che per salire di categoria, dovrà compiere l’ennesimo miracolo dopo quelli di Cittadella e di Trieste contro il Pordenone. All’andata i liguri hanno vinto 1-0 e, grazie al miglior piazzamento in classifica avranno il vantaggio di poter giocare per due risultati su tre. Il Frosinone, invece, non ha alternative. Non solo sarà obbligato a vincere, ma dovrà farlo con almeno due gol di scarto. Lo Spezia potrebbe essere promosso anche perdendo con un gol di differenza. Nei 180 minuti della doppia finale, a parità di risultati e di gol segnati, sarà la squadra ligure ad andare in A. “Risultato difficile da ribaltare, ma ci siamo già riusciti altre volte, perciò credo che possiamo farcela anche in casa dello Spezia”, ha detto alla vigilia Nesta. Per poi aggiungere: “Sicuramente abbiamo speso più dei nostri avversari perché abbiamo dovuto giocare più di loro e anche a causa degli infortuni che non ci hanno permesso di effettuare rotazioni in mezzo al campo. Comunque l’esito della partita, dipenderà da quanto saremo cinici nelle occasioni che ci capiteranno”. Sull’assenza di Dionisi, l’allenatore ha osservato: “E un elemento importantissimo, però abbiamo altri giocatori e magari qualcuno è anche più fresco. E l’aggressività sarà molto importante”. Arbitrerà Sacchi di Macerata, al VAR Aureliano.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA