Monte San Giovanni, scuola Schimperna: lezioni in palestra e alunni con la coperta per il freddo. Il sindaco rassicura

Monte San Giovanni, scuola Schimperna: lezioni in palestra e alunni con la coperta per il freddo. Il sindaco rassicura
di Maurizio Patrizi
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Domenica 16 Gennaio 2022, 07:45 - Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio, 00:07

La palestra della scuola Schimperna di Anitrella divisa in due da una tenda e utilizzata su un lato come aula per fare lezioni e sull’altro come mensa, con i ragazzi di una classe della seconda media che da due giorni vanno a lezione con indosso una coperta perché la finestra deve rimanere aperta per motivi di sicurezza legati al contenimento del contagio da Covid-19. Accade a Monte San Giovanni Campano dove, dopo un sopralluogo, il sindaco Emiliano Cinelli ha predisposto l’installazione di due pompe di calore che dovrebbero entrare in funzione entro i primi giorni della prossima settimana.

Una situazione paradossale generata dalla pandemia e dall’esigenza di aumentare gli spazi e garantire le distanze di sicurezza fra gli scolari, quella che si registra nella scuola media di Anitrella, in realtà già dallo scorso anno scolastico quando la precedente Amministrazione Veronesi, per ovviare alle richieste di maggiori spazi, ha pensato bene di dividere in due il locale palestra con l’utilizzo di una semplice tenda e adibirne una parte ad aula e una a locale mensa. Ad accentuare il problema dello spazio, stando a quanto riferiscono alcuni genitori, ci sarebbe il fatto che “lo scorso anno una classe prima della scuola media, proprio per il Covid, era stata spostata da Anitrella a Colli. Quest’anno invece è stata riportata ad Anitrella e inglobata nelle altre due classi seconde medie esistenti, formandone quindi una da 22 alunni e una da 24”. In realtà la decisione sarebbe invece scaturita automaticamente dal fatto che la classe non si era formata. Inoltre, ci sarebbero esigenze didattiche legate alla durata dell’orario scelto. Fatto sta che genitori e alunni non sono più disposti a tollerare questa situazione. «A causa del contagio resta aperta la finestra o la porta, che danno entrambe sull’esterno» spiegano alcuni genitori. E quando si fa notare che anche le altre classi fanno lezione con la finestra aperta loro spiegano la differenza: «Il locale palestra è molto più alto e voluminoso. Il freddo è insopportabile. Ecco perché sia venerdì che sabato i nostri ragazzi hanno spontaneamente deciso di mettere in atto una protesta pacifica consistita nell’entrare nella palestra muniti di coperte».

Oltre al freddo durante le lezioni, la scelta già adottata nel precedente anno scolastico «ha anche lasciato i ragazzi senza il locale per l’ora di ginnastica che viene invece svolta all’aperto - affondano il tiro i genitori - e per ovviare al freddo pungente vengono utilizzate delle stufette che mandano in sovraccarico la linea elettrica. Inoltre, la stanza è umida e quindi sicuramente non idonea per poter ospitare gli studenti per cinque ore al giorno».

L’altro ieri il sindaco Cinelli ha effettuato un sopralluogo nella scuola. «Abbiamo constatato che la necessità di dover aprire le finestre per motivi di Covid data la maggiore altezza delle mura accentua il problema del freddo. Fra lunedì e martedì faremo installare delle pompe di calore. Per accelerare i tempi avevamo ipotizzato l’utilizzo di un cannone alimentato a gas ma la soluzione non è praticabile per motivi di sicurezza».

Comunque gli studenti restano in palestra dove stavano già lo scorso anno. «Per adeguamento degli spazi Covid sono state allargate due aule - conclude il sindaco - ma mancano le aule rispetto al numero degli alunni e alle regole dettate dalla pandemia».

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