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Guasto alla stufa: muore una donna, grave il compagno. La tragedia a Serrone

Katia Prili, 50 anni
di Annalisa Maggi
3 Minuti di Lettura
Sabato 9 Gennaio 2021, 23:56 - Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio, 13:20

Intossicazione di monossido di carbonio fuoriuscito da una stufa non funzionante. È la conclusione alla quale sono giunti i carabinieri della stazione di Piglio per spiegare la tragica scomparsa di Katia Prili, la cinquantenne di Serrone trovata morta sabato pomeriggio nell’abitazione del suo compagno. Erano circa le 18 quando il fratello della donna, molto conosciuta e amata a Serrone per la sua arte pittorica più ancor per un’allegria contagiosa, si è recato in casa del compagno di Katia, nei pressi dell’ex stazione ferroviaria di Serrone. Erano entrambi distesi sul letto. Lei, purtroppo, era priva di vita, mentre lui mostrava i segni tipici di una intossicazione dovuta alla tossicità del gas inspirato.

Allertati immediatamente i soccorsi, insieme ai carabinieri della stazione di Piglio coordinati dal luogotenente Domenico Serpico, sul posto sono giunti i sanitari del 118. Il medico non ha potuto far altro che accertare la morte della donna. Per togliere ogni dubbio circa la cause del decesso verrà eseguito l’esame autoptico sulla salma della donna che si trova all’obitorio del nosocomio di Colleferro. Le condizioni dell’uomo, trasportato all’ospedale di Subiaco, in provincia di Roma, sono migliorate rapidamente nella giornata di ieri. 

A Serrone e nei centri limitrofi la notizia della scomparsa di Katia Prili ha provocato dolore e incredulità. Tutti la ricordano per le sue qualità artistiche – Katia Prili era diplomata all’Accademia delle Belle Arti ed era solita portare i lavori realizzati da lei nei vari mercatini della zona – ma anche per il carattere aperto e gioviale.

Il Comune, sulla pagina Facebook dell’ente, ha espresso cordoglio per la scomparsa della donna: «Con dolore e tristezza Serrone saluta la sua concittadina Katia Prili. Katia, con i suoi quadri, è stata capace nel tempo di rappresentare e raccontare con cuore e passione il nostro territorio e le nostre più care tradizioni. Ciao Katia: Serrone custodirà con cura il tuo ricordo e i tuoi dipinti. Che la terra ti sia lieve». Tanti i commenti di vicinanza alla famiglia e i ricordi di una donna dall’animo gentile, un artista «fuori dal proprio tempo».

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