Frosinone, dopo infiltrazioni
e sopralluogo Asl la scuola
"Ferrarelli" saluta il centro storico

Giovedì 14 Giugno 2018 di Alessandro Redirossi
La scuola “Ferrarelli” saluta il cuore del centro storico e si trasferisce momentaneamente in zona Madonna della Neve. Il plesso senza interventi strutturali non è idoneo e le lezioni lì, secondo la Asl, vanno sospese. Si chiude così la vicenda relativa all’asilo dopo una travagliata trafila negli scorsi mesi fra infiltrazioni, classi murate ed esposti dei genitori. La scuola materna si trova infatti in uno stabile privato di via Ferrarelli, nel centro storico, preso in affitto dal Comune. Ad aprile si era verificata un’imponente infiltrazione di acqua dal soffitto di una delle classi. Quindi la classe era stata “murata” con dei pannelli. I genitori dei bambini avevano fatto anche un esposto a Nas, Asl e Vigili del fuoco. Ora, come si evince da una delibera della Giunta Ottaviani di pochi giorni fa, la Asl a metà maggio ha scritto al sindaco (autorità sanitaria cittadina) richiedendo provvedimenti urgenti per adeguare il plesso di via Ferrarelli. In assenza di questi, per la Asl le lezioni in quella sede vanno immediatamente sospese.

IN ATTESA DEL PLESSO DI MANIANO SI VA A MADONNA DELLA NEVE

In Consiglio comunale, ad aprile, l’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Tagliaferri aveva evidenziato che la scuola sarebbe stata trasferita nel plesso di “Colle Cannuccio”, in zona Maniano, dove sarebbero necessari lavori per circa 100mila euro. La scuola di Maniano era stata chiusa dopo uno smottamento anni fa. Ma l’attuale amministrazione, dopo una perizia geologica, ha deciso di intervenire con i lavori necessari per riaprirla. In Consiglio Tagliaferri aveva ammesso – dopo un incontro con la dirigente scolastica - che il trasferimento a Colle Cannuccio sarebbe stato in parte un "colpo" per il centro storico, che già ha perso altre scuole in questi anni. Ma, a quanto pare, il Comune non ha trovato alternative valide in centro, nonostante le proposte (come l’ex Caserma della Finanza).


Come si sottolinea nella delibera di Giunta, non si riuscirà a trasferire i bambini a Colle Cannuccio per l’inizio del prossimo anno scolastico. E a guardare il plesso in zona Maniano si capisce il perché. Crepe sui muri esterni, abbandono ovunque: i lavori non saranno una “passeggiata”. Così, come soluzione provvisoria, la Materna “Ferrarelli” verrà spostata lungo la Monti Lepini, in zona Madonna della Neve. Nel plesso dell’ex asilo Biancaneve, che era stato ristrutturato dal Comune ma che è rimasto vuoto per circa due anni. Staranno lì finché la scuola di Colle Cannuccio a Maniano non riaprirà i battenti. “La  soluzione temporanea sulla Monti Lepini non ci riempie di gioia – spiega Sara, una delle rappresentanti dei genitori – Qui molte famiglie del centro storico accompagnavano i bambini a piedi in asilo. Avremmo preferito un futuro della scuola in un altro plesso nel centro storico. Dopo un vertice con l’assessore all’Istruzione Valentina Sementilli e la preside Monica Fontana ci è stato assicurato che sarà previsto un pullman gratuito per il trasporto dei bambini a Madonna della Neve. E che, dopo la fase provvisoria, i bambini saranno di nuovo trasferiti nel plesso di Colle Cannuccio, che fra gennaio e febbraio dovrebbe essere pronto secondo il Comune”.

ASILI: FONDI MINISTERIALI

Intanto, come annuncia il consigliere comunale di Forza Italia Danilo Magliocchetti, la Regione ha definito i criteri e ripartito i fondi nazionali destinati ai Comuni per la gestione degli asili nido. “A Frosinone – spiega -- è stato concesso un contributo importante di ben 354mila euro. Questo contributo testimonia, da un lato, la particolare attenzione dell’Amministrazione Ottaviani per ogni opportunità di finanziamento accessibile. Dall’altro, conferma la sensibilità della Regione Lazio per le istanze che provengono dai territori. Il 15% delle risorse totali disponibili, arriverà per gli asili nido Comunali di 23 comunità della provincia di Frosinone. I 354 mila euro a disposizione del Comune capoluogo consentiranno dunque all’amministrazione di assicurare, nell’ottica di una efficace e attenta gestione delle politiche sociali adottate fino ad ora, una cura particolare degli asili nido comunali. Dove la domanda dell’utenza risulta essere sempre crescente”.
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