Frosinone, i commercianti della parte alta: «Capiamo i residenti, ma le "Terrazze" è per noi linfa vitale»

Frosinone, i commercianti della parte alta: «Capiamo i residenti, ma le "Terrazze" è per noi linfa vitale»
di Matteo Ferazzoli
3 Minuti di Lettura
Martedì 15 Giugno 2021, 09:42

Sta per partire la seconda edizione delle “Terrazze del Belvedere”, inizio previsto per il prossimo giovedì dalle 20 e 30, ma l’avvio è accompagnato, già da qualche giorno, da forti polemiche.

Da un lato diversi residenti della parte alta di Frosinone che chiedono al Comune, anche tramite una raccolta firme, un pass e la possibilità di poter parcheggiare e transitare nei tratti di strada che ospitano la manifestazione, per tornare nelle rispettive abitazioni od uscire da casa senza vincoli.
Ad appoggiare le loro richieste anche alcuni consiglieri d’opposizione, come Angelo Pizzutelli (Pd) e Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune) insieme al Partito Socialista.

Dall'altra, l’Amministrazione comunale che, negli scorsi giorni, ha ribadito l’impossibilità di dare pass agli abitanti del centro storico, in quanto per le “Terrazze” è prevista l’isola pedonale in alcuni punti della parte alta, vista la possibilità data alle attività di installare dehors negli spazi pubblici e che, in realtà, il posto per parcheggiare le auto c’è lo stesso, nonostante le chiusure di alcune strade.

Adesso, in tutta la questione, a parlare sono i titolari di diverse attività del centro storico e zone limitrofe, coinvolte nell'evento delle “Terrazze”. «Abbiamo ascoltato e letto sui giornali le polemiche degli ultimi giorni – spiega il gruppo di esercenti- ci dispiace per questa cosa e capiamo tutte le criticità dei residenti. Però, siamo fiduciosi che anche loro capiscano le nostre esigenze, che sono quelle di lavorare, grazie a questa boccata estiva delle “Terrazze”. Chiediamo che la strada sia chiusa semplicemente per lavorare un po' di più».

Sull'ipotetica concessione dei pass, come richiesto dagli abitanti della parte alta, i commercianti spiegano: «Non si parlerebbe di dare pochi pass, ma almeno 150, 200. Così, si perderebbe l’essenza dell’isola pedonale. Inoltre, ci sarebbero criticità sul piano della sicurezza. Ad esempio, di un cameriere che attraversa la strada per portare la consumazione al dehors. Sarebbe pericoloso e se passassero le automobili, la cosa sarebbe molto più confusionaria. Le persone che vengono qui alla manifestazione non sono solo quelle che vengono a consumare nei nostri locali ma arriva gente anche solo per passeggiare o per portare bambini a giocare».

Il gruppo di esercenti, infine, ribadisce: «Le “Terrazze” per noi è un evento importantissimo. Ci concede più spazio per poter distanziare i tavoli, così come ordinato dalle misure sanitarie anti Covid-19. L’anno scorso abbiamo visto quanto alla gente piaccia avere un luogo dove poter passeggiare, mangiare la pizza, bere all'aperto, che a Frosinone è sempre mancato. Più gente viene, tra l’altro, più le nostre attività possono sperare di continuare a lavorare. Siamo al collasso, dopo tutti questi mesi di chiusura. Questa è la nostra linfa vitale. Senza “Terrazze” la situazione sarebbe tragica. E poi, questo evento è anche un’attrazione per la città. Le persone potrebbero andare fuori Frosinone, ed invece restano qui e fanno girare l’economia locale. Sicuramente – concludono- nel corso degli anni e di altre edizioni delle “Terrazze”, si troverà una soluzione anche per queste criticità sollevata dai residenti. Adesso – concludono- non vediamo l’ora che inizi l’evento».

© RIPRODUZIONE RISERVATA