Frosinone, buona partenza per i medici di base
al pronto soccorso. Ma sarà solo "a tempo"

Martedì 16 Gennaio 2018 di Alessandro Redirossi
“Il primo weekend è andato molto bene”. Fabrizio Cristofari, responsabile del pronto soccorso dell’ospedale Spaziani di Frosinone, commenta così l’arrivo dei medici di medicina generale in pronto soccorso. La novità  è stata partorita dalla Asl a seguito dell’incontro con alcuni sindacati dei medici di famiglia lo scorso 10 gennaio. A seguito dell’intesa, da sabato è partito il progetto, coordinato dal direttore del dipartimento Dea Ettore Ubano, attraverso il quale sono state accolte delle postazioni per i medici di base nei quattro pronto soccorso della provincia (Frosinone, Alatri, Cassino, Sora). Dalle 8 alle 20, 7 giorn su 7. Il loro compito è quello di prendere in carico i codici bianchi e codici verdi (le situazioni meno gravi) per tentare di smaltire le code. Secondo la delibera della Asl questa novità ha “lo scopo di abbattere il sovraffollamento” nei pronto soccorso nell’attuale periodo caratterizzato dal picco influenzale. Infatti il progetto sarà a scadenza e durerà solo due mesi (fino al 13 marzo). Un esperimento per il quale, viste le spese aggiuntive da destinare al personale, la Asl ha preventivato costi totali per i quattro pronto soccorso pari a 130mila euro complessivi in due mesi.
IL PRIMO WEEKEND
Il primo weekend con il medico di medicina generale a coadiuvare le attività nelle corsie del pronto soccorso sembra essere andato bene. “L’impressione è positiva – dice il dottor Cristofari - L’attesa dei codici bianchi e verdi è diminuita in maniera significativa.  Considerando che era una fase di organizzazione del nuovo servizio, siamo già a circa 50 pazienti al giorno (sia sabato che domenica) ricevuti dal medico di medicina generale. E’ un ottimo risultato”. Ovviamente il servizio non ha cancellato d'un tratto le criticità vissute dai pronto soccorso, ma sembra aver comunque alleviato la situazione. Permettendo tra l’altro ai medici del pronto soccorso di concentrarsi sui casi più importanti. Ieri alle 16 c’erano comunque 82 pazienti nel pronto soccorso del capoluogo. Di cui 19 in attesa (9 codici gialli, 6 verdi e 4 bianchi), 31 in trattamento, 20 in attesa di ricovero e 12 in osservazione breve. In provincia resta infatti da risolvere il problema della carenza di posti letto e di personale. Che incide sulle attese per il ricovero nei reparti. Per questo motivo nei giorni scorsi il consigliere comunale e provinciale di Forza Italia Danilo Magliocchetti, plaudendo all’accordo con i medici di medicina generale per sfoltire le code al pronto soccorso, ha sottolineato che l’iniziativa andrebbe resa permanente.
IL CONFRONTO CON GLI AMBUFEST
Intanto i numeri che si registreranno in questi due mesi potrebbero indurre un confronto con quanto accade negli Ambufest. Ossia i presidi ai quali i cittadini si possono rivolgere nei weekend per i codici bianchi e verdi, sempre al fine di non ingolfare i pronto soccorso. Anche se la settimana scorsa il dottor Urbano al Messaggero ha dichiarato che l’attuale progetto con i medici di famiglia “non è una sovrapposizione rispetto agli Ambufest, ma si somma a quell’iniziativa" come"ulteriore risposta organizzativa in corrispondenza dell’emergenza influenzale”.
In base ai numeri, nell’ottobre scorso l’Ambufest di Frosinone in viale Mazzini ha, ad esempio, realizzato una media di circa 50 accessi di cittadini a weekend. In questo primo fine settimana dei medici di famiglia al pronto soccorso, l’esperimento sembra aver fruttato già il doppio nel capoluogo, con circa 100 pazienti trattati fra sabato e domenica.
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