La carriera in Marina e la musica: i sogni spezzati di Francesco, il cadetto travolto dal treno a Livorno

La carriera in Marina e la musica: i sogni spezzati di Francesco, il cadetto travolto dal treno a Livorno
di Marina Mingarelli e Elena Pittiglio
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Lunedì 20 Dicembre 2021, 09:03 - Ultimo aggiornamento: 15:26

Tragedia alla stazione di Antignano, un paesino nei pressi di Livorno dove ieri mattina, intorno alle 5.40, un giovane 23 anni di Aquino (Frosinione) è morto travolto da un treno. Si tratta di Francesco Tomassi, il ragazzo frequentava il quarto anno dell'Accademia Navale toscana. La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio della polizia, ma per quanto emerso finora non ci sarebbero dubbi: si è trattato di un evento accidentale, un incidente.

Travolto e ucciso da un treno a Livorno, Francesco Tomassi morto a 23 anni: frequentava l'Accademia Navale

Da una prima ricostruzione sembra che poco prima dell'incidente, Francesco si trovasse con alcuni amici insieme ai quali aveva trascorso la notte, forse in un locale. Per fare ritorno a casa il 23enne di Aquino si sarebbe incamminato lungo il costone che si trova al lato dei binari. Ad un certo punto sarebbe scivolato e in quel momento stava transitando un treno. Francesco non avrebbe fatto in tempo a mettersi in salvo. Il macchinista ha visto il ragazzo all'ultimo momento, ha azionato il freno di emergenza, ma è stato inutile. Il giovane cadetto è stato centrato in pieno e purtroppo per lui non c'è stato nulla da fare nonostante i soccorsi arrivati subito sul posto.

La Procura di Livorno ha aperto un fascicolo contro ignoti. In base agli elementi in possesso degli inquirenti si propende per l'ipotesi dell'incidente. Ma ci sono da chiarire dei dettagli. Secondo alcune informazioni Francesco si sarebbe allontanato da solo lungo i binari dopo aver avuto un litigio con gli amici con cui aveva trascorso la notte. Ma questa circostanza deve ancora trovare altre conferme. La salma del giovane resta a disposizione dell'autorità giudiziaria.

L'incidente è avvenuto all'altezza della stazione di Antignano che da tempo era chiusa, fatta eccezione per i treni di passaggio. Forse è per questa ragione che Francesco si è incamminato al lato dei binari. Non è nemmeno escluso che lo avesse fatto altre volte.

Il sogno di diventare un ufficiale della Marina

La tragedia ha lasciato nello sgomento la comunità di Aquino dove la famiglia del ragazzo è molto conosciuta. Ad informare la madre e il padre, dipendente della fabbrica di prodotti per la verniciatura Weber di Aquino, sono stati i carabinieri. Nella mattinata poi ha fatto visita alla famiglia il sindaco Libero Mazzaroppi insieme ad una psicologa. Il Comune ha annullato tutti gli eventi natalizi in segno di lutto. Il ragazzo lascia anche una sorella più piccola che studia a Bologna.

Francesco era un giovane brillante e irreprensibile. Sin da bambino sognava di diventare ufficiale nella Marina Militare. E il sogno era quasi giunto a coronamento. Dopo aver frequentato il liceo scientifico a Cassino, a 17 anni è entrato nella scuola militare della Nunziatella di Napoli. Poi il sudato ingresso nella prestigiosa Accademia Navale di Livorno dove frequentava con ottimi risultati il quarto anno.

La passione per la musica

La sua grande passione era anche la musica. Suonava l'oboe con la banda dell'associazione "Don Bosco" diretta dal maestro Marcello Bruni che ricorda così il ragazzo: «Francesco non si è mai distaccato dalla Banda» sottolinea Bruni. «È ancora membro del nostro gruppo Whatsapp. Continuava a seguire le nostre attività: pronto a gioire per i nostri successi. Poco tempo fa aveva espresso il desiderio di unirsi di nuovo a noi per un concerto. Così abbiamo deciso che, appena la situazione legata alla pandemia l'avrebbe consentito, avremmo organizzato un mega concerto con tutti: musicisti attuali ed ex musicisti. Sarebbe stato  un'occasione per incontrarci e suonare insieme, come ai vecchi tempi. Francesco rimarrà sempre parte integrante della nostra grande famiglia. Non dimenticheremo mai la sua solarità, il suo altruismo, la sua bravura».

Francesco pare avesse confidato ad un familiare che si stava organizzando per tornare ad Aquino e fare una sorpresa ai genitori in vista delle feste di Natale. Purtroppo una tragedia lo strappato per sempre alla vita e all'affetto dei suoi cari.

Il messaggio del sindaco Mazzaroppi

Il sindaco di Aquino Mazzaroppi in un messaggio esprime il dolore profondo della comunità: «La nostra comunità in questo giorno è stata colpita nel profondo e vive ore di buio e di desolazione. Il dolore e lo strazio, che derivano da questa immane tragedia, avvolgono tutti noi che ci stringiamo più forte che mai alla famiglia di questo magnifico e splendido ragazzo. Piove nel nostro cuore ma ognuno, anche idealmente, poggia una mano sulla spalla, fa una carezza e un abbraccio nel silenzio a una mamma, un papà e una sorella che, con tutti i loro cari, stanno vivendo un momento di terribile sofferenza».
 

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