Finte tasse per i loculi mai consegnati, come agiva il dirigente comunale finito ai domiciliari

Finte tasse per i loculi mai consegnati, come agiva il dirigente comunale finito ai domiciliari
di Roberta Pugliesi
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Sabato 22 Gennaio 2022, 09:34 - Ultimo aggiornamento: 14:29

Dall'interdizione dai pubblici uffici per 12 mesi agli arresti domiciliari. Si aggrava la posizione di Marcello Cristini, il dirigente di 58 anni dell'ufficio tecnico del Comune di Villa Latina colpito dal primo provvedimento nel 2020 a seguito di un'indagine avviata nel 2018. La misura cautelare è stata eseguita ieri mattina dai carabinieri della stazione di Atina insieme agli uomini delle fiamme gialle di Cassino.

L'escamotage della tasse inventate

Cristini è ritenuto responsabile dei reati di peculato ed induzione indebita a dare o promettere un utilità. Secondo quanto emerso dalle indagini, l'uomo avrebbe approfittato dell'avanzata età degli acquirenti e di un disagiato stato emotivo spesso concomitante con la morte di un congiunto per farsi dare denaro dichiarando che era dovuto a titolo di pagamento delle imposte nella procedura di concessione dei loculi cimiteriali. L'iter, però, non sempre si concludeva con un provvedimento di assegnazione del loculo.

I soldi pretesi non avevano sempre la medesima causale, nonostante si trattasse della stessa procedura, e che le distinte di pagamento non venivano contrassegnate da numeri d'ordine, né protocolli o intestazioni del Comune. Qualcuno si è insospettito e sono partiti i primi esposti che hanno dato il via alle indagini.

Un anno fa l'interdizione dai pubblici uffici

E come detto, in un primo momento nei confronti del geometra Cristini era stata emessa la misura dell'interdizione dei pubblici uffici (fino al mese di novembre 2021). I successivi riscontri investigativi hanno condotto la Procura a richiedere l'aggravante della misura cautelare disposta dal tribunale del riesame di Roma e divenuta irrevocabile a seguito del rigetto del ricorso presentato dal funzionario alla corte di cassazione.

Sarebbero stati almeno 15 gli episodi di peculato per fatti accaduti, secondo le accuse, in epoca successiva al 26 luglio 2010 fino a febbraio 2019 e per i quali è stato accertato un illecito introito di quasi 5.000 euro complessivi.

Tra gli episodi di induzione indebita ce ne sarebbe anche un altro non riguardante la questione dei loculi. Riguardava un cittadino da cui il funzionario si sarebbe fatto consegnare la somma di 500 euro necessaria a procedere alla rimozione di un tratto di guard rail posto a protezione di una strada comunale che costeggiava un terreno di proprietà dello stesso così da consentirgli l'apertura di un passaggio pedonale esistente. Al centro dell'indagine coordinata dal magistrato Alfredo Mattei, non solo il funzionario dell'ufficio tecnico ma anche il segretario comunale.

Le reazioni

Sulla vicenda è già intervenuto il gruppo di opposizione del Comune che nel 2020 non ha esitato a dichiarare che la notizia «non ha colto di sorpresa nessuno e che era già nell'aria da tempo». I consiglieri si sono anche dichiarati «soddisfatti del provvedimento cautelare di sospensione dal servizio considerata la gravità dei reati contestati» ed il conseguente «danno all'immagine che ne è derivato per il Comune».

«Confidiamo nell'operato della magistratura - ha dichiarato il sindaco Luigi Rossi -. Come primo cittadino devo assolvere a tutti gli adempimenti necessari fiducioso che ci possa essere un epilogo favorevole per il funzionario. Esprimo vicinanza per la vicenda umana che sicuramente ha gettato pesanti ombre sul nostro piccolo comune e su un uomo perbene». L'inchiesta ha visto la collaborazione tra carabinieri e guardia di finanza che hanno messo a frutto le rispettive competenze per il contrasto degli illeciti commessi dei pubblici dipendenti.
 

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