Ferentino, scoperto un labirinto medievale nella chiesa di Sant'Antonio Abate: «Forse commissionato dai Templari»

La chiesa di Sant'Antonio Abate a Colle del Fico di Ferentino
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Giovedì 12 Maggio 2022, 09:22

Nuove importanti scoperte nella chiesa di Sant'Antonio Abate a Colle del Fico di Ferentino, in provincia di Frosinone. L'Archeoclub fa sapare che è stato scoperto un  labirinto medievale di notevole importanza.

La scoperta è ad opera del ricercatore irpino, Marco Di Donato, che ha  condotto importanti studi sulle simbologie medievali presenti nell’Abbazia del Goleto. La Chiesa di Sant’Antonio Abate è ricca di storia e affreschi. Si tratta di una chiesa importante, edificata nella metà del XIII secolo da Pietro del Morrone che sarebbe poi diventato Papa con il nome di Celestino V. E fu proprio tale edificio ad ospitare per ben 30 anni le spoglie del Pontefice ricordato da Dante nella Divina Commedia come colui che fece per viltade il gran rifiuto.  

«Il Labirinto Medievale - spiega Antonio Ribezzo, presidente Archeoclub D’Italia sede di Ferentino - è inciso all’interno della chiesa ed è un ritrovamento importante in quanto rappresenta il percorso gerosolomitano o cammino di espiazione che veniva compiuto, nell’immaginario, dal pellegrino che non poteva intraprendere il viaggio verso i luoghi di pellegrinaggio in Terra Santa. Si tratta dunque di un labirinto inciso sulle pareti interne di questa chiesa che rappresenta un unicum in Italia. Infatti nel nostro Paese si contano pochi labirinti incisi ed esattamente solo 7: Pontremoli (MS), Lucca (LU), Tossicia (TE), Sonnino (LT), Colli al Volturno (IS), Petrella Tifernina (CB) e Conversano (BA). Forse, ma ci sono studi in corso, non sarebbe da escludere il fatto che l’incisione di questo labirinto sarebbe stata commissionata dai Cavalieri Templari. Infatti una chiara testimonianza templare è stata trovata anche nella Chiesa di Sant’Antonio Abate. Durante i lavori di restauro è venuto alla luce un rarissimo “Valcento” cioè l’unico scudo utilizzato dai Cavalieri Templari in 200 anni di storia. Ora lo scenario aperto dal ricercatore Marco Di Donato sono davvero innovativi e rappresentano le basi per nuove ricerche sul territorio».

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