Immigrato pestato in piazza dal branco, è stato un raid punitivo dopo le avances a due ragazze

Immigrato pestato in piazza dal branco, è stato un raid punitivo dopo le avances a due ragazze
di Marina Mingarelli
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Domenica 9 Gennaio 2022, 09:27 - Ultimo aggiornamento: 17:03

Immigrato pestato dal branco in piazza Matteotti a Ferentino, avviato il procedimento per i Daspo urbano nei confronti de sei indagati che sono accusati a vario titolo di lesioni e discriminazione razziale.

Adesso l'avvocato Tony Ceccarelli, legale difensore di cinque dei sei denunciati, dovrà presentare le memorie difensive per contrastare gli elementi raccolti dagli investigatori al momento dell'azione criminosa. Nel caso il Daspo venisse applicato, il gruppo non potrà recarsi per un tempo stabilito nel luogo dove sarebbe avvenuta l'aggressione.

Intanto gli indagati, tramite il loro avvocato difensore, hanno sostenuto di essere intervenuti perché l'immigrato, un ventenne originario della Guinea, avrebbe molestato due ragazze del posto rivolgendo loro apprezzamenti di natura sessuale. Sempre secondo quanto riferito dagli indagati all'avvocato Ceccarelli, la scena si era ripetuta per due giorni di seguito. Tant'è che le due vittime lo avrebbero denunciato. I fatti ora sono al vaglio degli investigatori, ma in ogni caso la reazione degli indagati resta gravissima e ingiustificabile.

«Fermo restando che sarà la magistratura a fornire tutti gli elementi necessari per fare chiarezza su questo episodio- ha dichiarato l'avvocato Antonio Ceccani che rappresenta il giovane immigrato - è indiscutibile che il mio assistito è stato massacrato di botte. Il video che adesso in possesso della magistratura non lascia spazio all'immaginazione circa i pugni ed i calci che sono stati sferrati al giovane».

Secondo quanto riferito dalla vittima ai carabinieri intervenuti sul posto, gli indagati, appena lo avevano visto sotto i portici di piazza Matteotti, avevano visto avevano cominciato ad insultarlo dicendo che doveva andare via dalla loro città perché quelli come lui non erano graditi. Poi ricorda soltanto i pugni ed i calci ricevuti che lo avevano fatto cadere a terra. A causa delle lesioni riportate il giovane è dovuto ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso. Quell'aggressione così violenta poteva avere un epilogo ancora più tragico se non fosse stato per la corporatura robusta del ragazzo che è riuscito a resistere a tutti quei colpi inferti anche sulla testa.

Il guineense che vive da tanto tempo nella città gigliata ha riferito di essere ben inserito nel tessuto sociale della città e che mai prima di quella sera gli era capitato di essere preso di mira per il suo colore della pelle. Nulla di ciò che possa aver fatto, comprese le molestie di cui lo accusano i giovani che lo hanno picchiato, può giustificare la violenza di cui è stato vittima.
 

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