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Emergenza incendi, telecamere ai forestali per fermare i piromani

Emergenza incendi, telecamere ai forestali per fermare i piromani
di Vincenzo Caramadre
2 Minuti di Lettura
Lunedì 11 Aprile 2022, 14:08 - Ultimo aggiornamento: 14:09


Nell'ultimo decennio la Ciociaria è stata tempestata d'incendi boschivi. L'unica arma per individuare i piromani, come avvenuto a Serrone dove un anziano lo scorso anno è stato arrestato dopo aver appiccato un rogo, sono le telecamere. I carabinieri forestali incastrarono l'uomo proprio grazie alle microcamere posizionate nei boschi. I sistemi di video sorveglianza se posizionati in punti sensibili permettono, infatti, di identificare con certezza gli autori degli atti posti in essere in danno delle aree verdi, ma anche in danno di molti proprietari terrieri che hanno visto andare in fumo uliveti e altre piantagioni. Un rimedio, quello delle telecamere, che ora sarà potenziato sul territorio di Pontecorvo, dove per la tutela dell'ambiente è stato suggellato un patto di collaborazione tra i Carabinieri Forestali e il Comune di Pontecorvo.
LA CERIMONIA
Nella mattinata di venerdì scorso, infatti, alla presenza del comandate dei carabinieri Forestale di Frosinone il colonnello Alessandro Bettosi, del tenente colonnello Vitantonio Masi (comandante del Nipaaf di Frosinone) e del comandante della stazione di Pontecorvo il maresciallo Pasquale Simone, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Anselmo Rotondo ha consegnato sei foto trappole. Alla cerimonia di consegnata, avvenuta nella sala consiliare del comune di Pontecorvo, ha preso parte anche il comandante della polizia locale Vincenzo Scifo, l'assessore all'ambiente Nadia Belli, l'assessore Anna Grazia Longo e il capogruppo Fernando Carnevale.
GLI OBIETTIVI
I dispositivi consegnati ai carabinieri forestali, che collaboreranno con la polizia locale, verranno utilizzati per contrastare l'abbandono selvaggio dei rifiuti, il fenomeno del bracconaggio e soprattutto per prevenire gli incendi boschivi. Una decisione, quella del Comune, che segue e recepisce l'invito arrivato la scorsa estate dalla prefettura di Frosinone, all'indomani dell'ondata di incendi boschivi che interessarono il territorio e l'ex discarica provinciale che si trova in località San Paride, tra la cittadina fluviale ed Esperia.
«La tutela dell'ambiente - ha dichiarato il sindaco Anselmo Rotondo è una battaglia che le istituzioni devono combattere all'unisono. La consegna delle sei foto trappole suggella un patto, non scritto, di collaborazione che l'amministrazione comunale ha voluto stringere con i carabinieri forestali. La scorsa estate, purtroppo, anche il nostro territorio è stato duramente colpito dagli incendi boschivi, ma anche dal bracconaggio e dall'abbandono dei rifiuti. Questo - ha concluso il sindaco - è un preciso segnale che viene lanciato a chi vuole mettere in atto gesti contro l'ambiente e gli animali. Ringraziamo i carabinieri forestali per la piena collaborazione profusa all'amministrazione comunale nel solo e unico interesse del territorio e dell'ambiente».
 

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