Montecassino invasa dai cinghiali e avvistamenti in centro, estate di caccia per evitare l'emergenza

Montecassino invasa dai cinghiali e avvistamenti in centro, estate di caccia per evitare l'emergenza
di Alberto Simone
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Lunedì 23 Maggio 2022, 09:13 - Ultimo aggiornamento: 14:45

Dopo una tregua durata alcuni mesi, i cinghiali tornano in città causando disagi e spavento agli automobilisti e ai residenti. Nei giorni scorsi ben otto cinghiali sono stati avvistati nella tarda sera in via Cimino, a Cassino, in un complesso residenziale di periferia dove vi sono diverse abitazioni. Uno dei residenti del posto si è ritrovato gli ungulati davanti al cancello della sua abitazione e ha fatto non poca fatica a rientrare in casa, non è mancato lo spavento.

Anche nei giorni precedenti, sempre nella zona periferica di Cassino - poco distante da via Lungofiume Madonna di Loreto, l'arteria che costeggia il Rapido - sono stati avvistati altri cinghiali. Immediatamente sono partite le segnalazioni agli uffici competenti. Si teme che, come spesso accade negli ultimi anni nel periodo estivo quando è ormai cessata l'attività venatoria, i cinghiali possano invadere non solo le zone di campagna di Cassino, ma anche il centro cittadino.

La scorsa estate il fenomeno ha causato non pochi disagi e criticità e si sono verificati anche alcuni incidenti stradali. Per questo motivo l'amministrazione comunale di Cassino, dopo ripetute proteste aveva ritenuto opportuno firmare un'ordinanza per il contenimento, una decisione finalizzata a tutelare gli agricoltori gravemente danneggiati dalle continue incursioni di cinghiali selvatici e la cittadinanza tutta. Una possibilità assicurata dalla Regione Lazio che venendo incontro alle esigenze di molti primi cittadini del cassinate, ha rimodulato il disciplinare di gestione della caccia garantendo ai sindaci l'adozione di misure di contenimento anche fuori stagione.


Quest'anno, anziché rincorrere l'emergenza come avvenuto la scorsa estate, il Comune di Cassino sta lavorando in sinergia con il Parco di Monti Aurunci per un piano di selezione di caccia nella zona dei parchi, in particolar modo nella zona del parco di Montecassino dove si trovano tanti cinghiali che non di rado, la sera, scendono in città. Ma per procedere a questo piano è necessario incaricare un tecnico.- Per questo motivo il Parco dei Monti Aurunci, in qualità di Ente gestore del Monumento Naturale di Montecassino, rende noto, mediante un avviso pubblico, che intende verificare l'interesse di professionisti singoli o associati per l'affidamento di un incarico professionale per la redazione del piano per la riduzione dei danni da cinghiale nel Monumento Naturale di Montecassino.

L'avviso è stato pubblicato sul sito www.parcoaurunci.it. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro e non oltre il 13 giugno in modo da provvedere subito al piano evitando così alla città di Cassino un mese di agosto popolato da cinghiali, così come avvenuto la scorsa estate.
 

Oltre all'allerta scattata in queste settimane dopo la scoperta di casi di peste suina, il problema dei cinghiali è principalmente ai danni che provocano al settore agricolo. Nelle scorse settimane, stando a quanto reso noto da Confagricoltura, sono partite le liquidazioni per i danni subiti nel 2019. Lo stanziamento copre solo il 33 per cento del danno accertato. Tanto è vero che - visti i rialzi dei costi per sementi, concimi e gasolio - nove agricoltori su 10 hanno rinunciato a piantare grano e mais, per paura dei danni che subirebbero a causa dei cinghiali.
 

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