Elezioni, Pulciani (Fratelli d'Italia) spera in un seggio alla Camera. Crollo del Pd nel Comuni dei big ciociari

Paolo Pulciani insieme a Giorgia Meloni e Mauro Buschini
di Marco Barzelli
5 Minuti di Lettura
Giovedì 29 Settembre 2022, 11:12 - Ultimo aggiornamento: 14:03

«Ancora nulla, ci vorrà almeno un altro giorno». Paolo Pulciani, dirigente regionale e già coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia, si riferisce alla sua eventuale elezione alla Camera nel proporzionale del Basso Lazio. Attende con impazienza la fine del riconteggio in Corte d'appello, visti i 222 voti che mancherebbero a Forza Italia nella sezione 38 di Terracina. Sarebbero stati incasellati male durante lo scrutinio del seggio di Borgo Hermada. Se restituiti, potrebbero insidiare l'attribuzione del seggio proporzionale alla leghista Giovanna Miele. La consigliera comunale di Latina è stata schierata come seconda nella lista del Carroccio. Pulciani, invece, è il terzo di FdI dopo gli eletti Francesco Lollobrigida e Chiara Colosimo. Lollobrigida, fedelissimo della Meloni, è stato eletto nelle province di Frosinone e Latina. Gli è stato attribuito per legge il collegio in cui ha ottenuto la percentuale più bassa. Non saranno 222 voti nel Basso Lazio a stravolgere tale esito. Nei plurinominali delle province di Frosinone e Latina, intanto, sono stati rieletti la pentastellata frusinate Ilaria Fontana e il dirigente nazionale del Pd Matteo Orfini. L'una è stata sottosegretaria alla transizione ecologica e l'altro è il nuovo punto di riferimento del Pd ciociaro.

L'ATTESA DI PULCIANI

Pulciani spera così di aggiungersi ai 58 parlamentari eletti sul territorio. Raggiungerebbe i due neo deputati ciociari di centrodestra: Massimo Ruspandini, presidente provinciale e già senatore di FdI, e Nicola Ottaviani, coordinatore della Lega ciociara e due volte sindaco di Frosinone. Ruspandini, di Ceccano, è stato eletto nel suo collegio: Frusinate e Sorano. Ottaviani, invece, ha vinto in trasferta nel Cassinate e nel Sud Pontino. Ruspandini, grazie al 54.54% ottenuto dal centrodestra, è risultato primo nel Lazio. Ottaviani, forte invece del suo 54%, è stato il migliore della Lega nel centrosud e tra i dieci candidati più votati a livello nazionale. Sono dieci punti percentuali in più risultato raggiunto dal centrodestra a livello nazionale. Numeri da capogiro che fanno parlare anche di incarichi importanti nel governo guidato da FdI, Lega, Forza Italia e Noi moderati.

LA FRENATA DEL PD

A livello nazionale il Pd si è fermato al 19%, ma le percentuali territoriali sono ben peggiori: 13.76% nel Basso Lazio, 13.99% nel collegio Frosinone-Sora, 12.91% nel collegio Cassino-Terracina. In Ciociaria e nel Pontino, del resto, il secondo partito in assoluto dopo FdI (31.61%) è il Movimento 5 stelle con il 16.58%. Il Partito democratico sta al 13.76%. Era anche un banco di prova dopo una campagna elettorale su cui ha gettato ombre il Caso Ruberti.

La Procura continua a indagare sulle reali motivazioni della nota sfuriata dell'ex capo di gabinetto di Zingaretti e Gualtieri davanti a un ristorante del centro storico di Frosinone. Erano presenti, tra gli altri, il leader provinciale del Pd Francesco De Angelis e la consigliera regionale dem Sara Battisti, compagna di Ruberti. Grida e minacce di morte, però, erano chiaramente all'indirizzo del broker assicurativo Vladimiro De Angelis, fratello di Francesco. Nella litigata, partita all'interno del ristorante frusinate, era coinvolto altresì il sindaco di Giuliano di Roma Adriano Lampazzi, fedelissimo del De Angelis politico. Nell'occasione non era presente, ma è parte della famiglia politica anche il consigliere regionale Mauro Buschini, esponente della corrente maggioritaria provinciale Pensare democratico.

IL VOTO NEI CENTRI DEM

Buschini è originario di Alatri, come il segretario provinciale del Pd Luca Fantini. Nella loro città il centrodestra ha raggiunto addirittura il 61%. Si tratta di una lezione ancor più sonora di quella impartita alle elezioni comunali 2021, quando il sindaco Maurizio Cianfrocca fu eletto al ballottaggio dopo aver raccolto il 43.4% con partiti e liste di centrodestra. Ora quasi diciassette punti percentuali in più rispetto alla Comunali. Di contro, alle elezioni politiche, un centrosinistra a quota 15.81%. Il Pd sta all'11.23%, più del magro bottino delle amministrative (7.6%) ma pur sempre più o meno otto punti in meno del partito nazionale.

Sara Battisti è di Fiuggi, città amministrata dal 2018 dal sindaco di centrodestra Alioska Baccarini. Fu eletto con il 40.70%, con uno scarto di appena 85 voti. Nella città termale il centrodestra ha centrato il 53.22% e il centrosinistra il 18.88%. Il Partito democratico, dal canto suo, sta al 14.03%. Quattro anni fa la lista civica del Pd, Fiuggi viva, prese il 39.21%. Nel mentre sono stati persi venticinque punti percentuali. Si arriva poi a Giuliano di Roma, la roccaforte rossa di Lampazzi in cui il centrosinistra ha tenuto testa al pur vincente centrodestra.

La partita tra conservatori e progressisti è finita 45 a 40. Di quel quaranta percento il 36 è del Pd, primo partito a livello cittadino a discapito di Fratelli d'Italia (28.77%). Una notizia affatto buona per FdI nel comune di oltre duemila abitanti, da dove proviene tra l'altro il provinciale e comunale Daniele Maura. È il candidato in pectore del partito della Meloni per il Centro Ciociaria alle prossime elezioni regionali. Si chiude con il borgo dei De Angelis, Ripi, cinquemila anime. Hanno votato in massa per il centrodestra (54.24%) e il centrosinistra (17.2%) non è arrivato secondo. È stato scalzato dal Movimento 5 Stelle (19%).
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA