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Elezioni a Frosinone, Marzi: «Ho già dimostrato di saper amministrare, traffico e trasporti le priorità»

Elezioni a Frosinone, Marzi: «Ho già dimostrato di saper amministrare, traffico e trasporti le priorità»
di Gianpaolo Russo
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 8 Giugno 2022, 08:45 - Ultimo aggiornamento: 16:36

Ritorno al passato con lo sguardo rivolto al futuro. Domenico Marzi, già sindaco di Frosinone dal 1998 al 2007, si ripresenta sostenuto da Pd, Movimento 5 Stelle e da cinque liste civiche.

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Dopo qualche tentennamento iniziale, Domenico Marzi, per la quarta volta, si ripresenta come candidato a sindaco. Cosa l'ha spinta a tornare in campo?
«A fine febbraio in una riunione con De Angelis, Astorre ed altri (era presente anche Mauro Vicano) mi chiesero di candidarmi. La mia prima risposta fu quella che avevo bisogno di una riflessione perché so benissimo l'impegno che occorre nel portare avanti il ruolo di sindaco. Poi la determinazione e l'entusiasmo che circondava la mia figura mi ha dato la spinta in più. La parola chiave fu: Fai un sacrificio per noi e per la città. Ed eccomi qua».

Questa campagna elettorale si sta caratterizzando dalle polemiche da parte del centro destra sui debiti lasciati dalle amministrazioni precedenti di centro sinistra nei 15 anni tra Marzi e Marini, oggi suo sostenitore. In varie occasioni ha rispedito al mittente le accuse. Chiariamo.
«Quando smisi di fare il sindaco nel 2007 nell'analisi dei bilanci consuntivi 2000-2006, un rapporto che uscì anche su Il Sole 24 ore, mise in evidenza la corretta impostazione dei documenti finanziari ove erano presenti il 32,3% di trasferimenti statali in meno, ma anche il contenimento delle spese correnti al 2,5%. Fino a qualche tempo fa si potevano inserire in bilancio entrate che poi non si sono verificate come la vendita di alcuni immobili comunali. È fisiologico che ogni amministrazione lasci qualche residuo di debito. Non è forse un debito lo stadio Stirpe con i 4,5 milioni di euro stanziati dalla giunta Ottaviani o la nuova casa comunale che dovremmo pagare nei prossimi anni? E non saranno prossimi debiti fuori bilancio i crediti che vanta la Geaf o la vicenda della Monti Lepini?».

Quali sono i tre punti fondamentali del suo programma elettorale?
«La prima è risistemare la struttura amministrativa, fare una giunta composta da donne e giovani. Una squadra con cui lavorare soprattutto in riferimento all'intercettazione e alla messa in opera dei tanti fondi Pnrr. Il secondo è quello di intercettare i fondi che l'amministrazione Ottaviani non ha saputo cogliere al di là del risibile assunto che vanno raccontando e cioè che occorreva la compartecipazione comunale. Non è così per molti fondi europei. Terzo rivedere la mobilità. Ricordo che con i soldi della farmacia comunale (acquistata da Mastrangeli) si potevano destinare i fondi per l'ascensore inclinato e, invece, poi vennero dirottati altrove. Comunque farei subito una verifica puntuale per capire se, con un intervento straordinario, sia recuperabile o va rivisto. Lasciando perdere la metropolitana leggera perché ritengo sia un'opera impensabile per mancanza di spazi, occorre rivedere completamente la mobilità cittadina».

Se diventerà sindaco cosa farà nei primi 100 giorni di amministrazione?
«Trovare una soluzione per De Matthaeis. Quelle rotatorie ci fanno perdere 12 minuti al giorno per attraversarle. In attesa di un'alternativa farei diventare via Tiburtina a senso unico nel primo tratto direzione Madonna della Neve e sfrutterei la strada di collegamento tra via Tiburtina e via Cicerone che passa attraverso il parcheggio della villa comunale così da creare una sorta di rotatoria larga. Poi un'azione decisa sulla cura e sul decoro urbano, quindi iniziare a progettare un anello viario intorno alla città».

Perché votare Marzi e non gli altri candidati?
«Per il biglietto da visita che viene dalle mie precedenti esperienze amministrative con buona pace dei denigratori dell'ultima ora. Mastrangeli invece rappresenta la continuità con Ottaviani che certamente non ha convinto. Sugli altri preferisco non esprimermi».

Quanto ha speso per questa campagna elettorale?
«I conti li farò alla fine: comunque penso tra i 10-20 mila euro».
 

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