Ribaltone ad Alatri, è ballottaggio tra Cianfrocca (centrodestra) e il civico Pavia. Debacle del Pd

Ribaltone ad Alatri, è ballottaggio tra Cianfrocca (centrodestra) e il civico Pavia. Debacle del Pd
di Andrea Tagliaferri
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Martedì 5 Ottobre 2021, 08:59 - Ultimo aggiornamento: 15:19

Ballottaggio  per il terzo comune della provincia di Frosinone. Ad Alatri  poco più di sedicimila elettori hanno scelto di mandare al confronto del secondo turno Maurizio Cianfrocca, esponente del centro destra ed Enrico Pavia, candidato della coalizione civica. Sconfitta, invece, per il fronte del centro sinistra che viaggiava separato, da un lato Fabio Di Fabio, vice sindaco uscente targato Partito Democratico, dall’altro Roberto Gizzi, ex assessore della giunta Morini, appoggiato da due liste civiche e dal Partito Socialistao

Il sorpasso

Cianfrocca ha ottenuto 6895 voti pari al 43,3%, il primo partito del centrodestra è la Lega (12,5%). A Pavia invece sono andate 4629 preferenze (29,15%). Fabio Di Fabio, candidato del cenrtrosinistra, si è fermato al 18,3%, con il Partito democratico che ha preso appena il 7,6%. 

Entusiasmo alle stelle già dal tardo pomeriggio nella sede del comitato elettorale del centro destra su via Circonvallazione in centro storico, dove poco dopo le 19,30 è arrivato il candidato sindaco accolto dagli applausi dei vari esponenti delle liste che lo appoggiano, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Alatri Comunità, Patto Civico e Alatri Bene Comune.

Cianfrocca si è detto commosso della dimensione del risultato ma non dalla conquista del ballottaggio che sentiva essere alla sua portata «visto il malcontento generale che ascoltavo e vedevo andando in giro per le varie contrade e i quartieri della città», ha dichiarato. «I cittadini di Alatri - ha aggiunto Cianfrocca- si sono espressi in maniera incontrovertibile decidendo di voltare pagina e cancellare gli ultimi dieci anni di amministrazione Morini».

L'attesa di Pavia

Attesa e sensazioni altalenanti anche nel comitato di Enrico Pavia, nel cuore della città su via Cesare Battisti, dove fino a tarda notte si è cercato di capire il distacco con il diretto competitore. Risultato che, comunque, ha soddisfatto le aspettative della coalizione. Pavia ha atteso che venissero scrutinate il cinquanta per cento delle schede per presentarsi al comitato e rilasciare una dichiarazione alla stampa.

«Il primo step fondamentale - ha affermato l’avvocato- lo abbiamo compiuto. Andare al ballottaggio ci arma ancor più di entusiasmo ed energie in vista del rush finale che siamo sicuri porteremo a casa. Noi a differenza dell’avversario siamo una coalizione ampia ed inclusiva, profondamente civica quindi aperta a tutti i cittadini e le forze che vorranno darci fiducia e collaborare per il bene della città».

Gli sconfitti

Atmosfera di tutt’altro genere al comitato elettorale del centro sinistra dove già da metà pomeriggio i big hanno cominciato a lasciare la sede nella delusione generale. Nessun commento a caldo del candidato sindaco Fabio Di Fabio mentre il sindaco uscente Giuseppe Morini non ha fatto sconti a nessuno parlando di un messaggio chiaro da parte della città a cui l’intera coalizione di centro sinistra dovrà porre particolare attenzione e riflettere anche a livello provinciale.

Gli altri due candidati, Roberto Gizzi e Luciano Maggi si sono attestati rispettivamente al 5,6% e al 3,4%. 

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