Elezioni annullate, scatta un'altra inchiesta

Torrice, il sindaco Assalti
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Lunedì 27 Luglio 2020, 04:00

Torrice è ormai diventata una polveriera.
Ora che il Consiglio di Stato ha annullato le elezioni del 10 giugno 2018 che portarono alla guida del Comune Mauro Assalti (nella foto), si prospetta un futuro di veleni e di carte bollate.
Quella di Assalti fu una vittoria per soli quattro voti sullo sfidante Alfonso Santangeli; ma, secondo i giudici, le illegittimità che hanno contraddistinto le operazioni di voto sono state tali e diffuse da richiederne l’annullamento. 
Non poche le irregolarità contestate. Nel corso dello spoglio, un plico era stato trovato aperto. All’interno di questo mancavano cinque schede. Poi era emerso che alcuni elettori dichiarati «disabili», pur non avendone bisogno, erano stati accompagnati in cabina da altre persone molto “vicine” alla lista del vincitore. 
Da qui il profilo di «opacità» di cui parla il Consiglio di Stato.
Ma «opacità», nel linguaggio della Procura, significa «torbido».
Da qui un’altra indagine che sta prendendo piede a Palazzo di Giustizia. Una indagine che parte dalle pesanti critiche manifestate dal Consiglio di Stato e che si va ad affiancare alla prima indagine già avviata dalla Procura.
Indagine, quest’ultima, che pochi giorni fa si è conclusa con la relativa notifica alle sei persone indagate, tra politici e funzionari. Tra questi i consiglieri comunali (candidati vicini ad Assalti) Fabrizio De Santis, Augusto Ianni e Corradino Savo; il responsabile dell’ufficio elettorale Luca Uremi, Valerio Petrongelli e Giuseppe Pignagrande. Questi ultimi due sono indagati per voto di scambio in quanto avrebbero dato soldi e buoni benzina in cambio dei voti. Comportamenti, secondo la Procura, che avrebbero dunque falsato la volontà popolare, calpestando il libero voto dei cittadini.
Ma attenzione: questa seconda indagine (nata appunto dalla sentenza del Consiglio di Stato) potrebbe soffermarsi su altri profili finora inesplorati. E, dunque, potrebbe allargare il raggio d’azione della precedente, appena conclusa.

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