Droga in carcere al fratello detenuto per omicidio, rinviati a giudizio

Droga in carcere al fratello detenuto per omicidio, rinviati a giudizio
di Marina Mingarelli
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Sabato 17 Settembre 2022, 08:45 - Ultimo aggiornamento: 15:05

 Il fratello, un romano di 37 anni si trovava nel carcere di Frosinone per scontare una condanna a 16 anni per omicidio volontario, e lui,   di 36 anni, si preoccupava di portargli la droga, hashish e cocaina che il fratello ordinava tramite cellulare. La cessione della droga avveniva nella sala colloqui quando i due fratelli avevano la possibilità di incontrarsi e di parlare. Ormai erano diventati così bravi nell'occultare la droga che riuscivano ad eludere i controlli degli agenti della polizia penitenziaria. Ma le forze dell'ordine che stavano indagando sull'introduzione del telefonini presso la casa circondariale di via Cerreto, hanno scoperto l'attività illecita dei due fratelli. Numerose dosi di droga sono state trovate nelle celle di tre carcerati. Da qui l'avvio delle indagini che hanno portato i due romani sotto processo. Nella giornata di ieri gli imputati, difesi dagli avvocati Giuseppe Lo Vecchio e Paolo Arduini, sono stati rinviati a giudizio per detenzione ai fini di spaccio. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 13 gennaio.


 
Un altro episodio che ha avuto come teatro il carcere di Frosinone è finito all'attenzione del tribunale. Riguarda un detenuto che alcuni mesi fa quando un detenuto ha appiccato il fuoco nella sua cella bruciando le lenzuola e il materasso, poi per evitare che gli agenti di polizia penitenziaria potessero avvicinarsi ha lanciato addirittura gli escrementi. Protagonista un 29enne che si trovava detenuto nella casa circondariale perché doveva scontare una condanna per rapina. L'uomo voleva a farsi trasferire dal padiglione in cui era stato ristretto. Con la cella che si era trasformata in un rogo, doveva per forza essere spostato. Le fiamme avevano interessato oltre alle mura anche l'impianto elettrico. Fortunatamente il personale del carcere è riuscito ad intervenire prontamente limitando al minimo i danni. Per tale comportamento però lo straniero è stato denunciato per danneggiamento aggravato per aver commesso il reato in un edificio pubblico. Nei giorni scorsi si è tenuta la chiusura delle indagini. Il suo legale di fiducia Luca Solli avrà adesso venti giorni di tempo per presentare le sue memorie difensive.
Mar. Ming.
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