Dieci anni fa moriva il medico Fabrizio Spaziani, la cerimonia nel luogo dell'incidente aereo

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Venerdì 23 Agosto 2019, 15:09 - Ultimo aggiornamento: 15:10

Il 22 agosto di dieci anni fa sul monte Cristallo ,a Pieve di Cadore, perse la vita il medico frusinate Fabrizio Spaziani di soli 47 anni. L'elicottero su cui viaggiava insieme al pilota Dario De Filip, Stefano Da Forno, e Mario Zago (durante un intervento di soccorso a dei villeggianti) toccando i fili dell'alta tensione, precipitò da una altezza di cinquanta metri. Tutti e quattro i componenti dell'equipaggio morirono sul colpo.
Ieri mattina proprio nel luogo dove è avvenuta quella immane tragedia si è tenuta una cerimonia che ha richiamato non soltanto numerose autorità amministrative e religiose ma anche tanti cittadini che hanno voluto rendere omaggio ai quattro valorosi volontari.

Ieri a Cortina, in rappresentanza della famiglia di Fabrizio Spaziani, c'era la sorella Sabina, il cognato Giuseppe Dell'Aversano, la compagna Antonella, il figlio Giacomo, oggi sedicenne, e numerosi parenti. A questi, si sono aggiunti anche Fabrizio Catenacci, Claudio Coccia e Gianni Ceccarelli amici del cuore di Fabrizio che insieme alle loro famiglie sono partiti da Frosinone per partecipare alla cerimonia. Momenti di viva commozione si sono avuti quando subito dopo la celebrazione della santa Messa l'elicottero Falco ha sorvolato il cielo atterrando davanti alla cappella che è stata realizzata dal Comune di Cortina proprio per non dimenticare quel 22 agosto di dieci anni fa.

Nel frattempo, tramite una raccolta di fondi (15 mila euro circa) dai famigliari sono state acquistate delle boe luminose da installare sui fili dell'alta tensione che attraversano quella montagna. All'epoca dei fatti la mancata presenza di queste boe fu una delle cause della tragedia. Alla cerimonia, oltre a numerosi sindaci, ha presenziato anche la senatrice Rosy Bondi legata al medico ciociaro da profonda amicizia. Come è noto subito dopo la tragedia, la città di Frosinone ha voluto ricordare il medico dedicandogli il nuovo ospedale.

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