COVID

Vaccinata anche nonna Teresa: «Io, sopravvissuta a tre emergenze sanitarie»

Giovedì 11 Febbraio 2021 di Vincenzo Caramadre
Teresa Pagliarini, classe 1938, vive a Pontecorvo

Storie di anziani che hanno visto la guerra e altre emergenze sanitarie, come la malaria e l’influenza asiatica, e che ora vivono la pandemia da Covid-19, come il nemico invisibile. Il vaccino, però, ha acceso la speranza, la luce.

Raccontiamo la storia di Teresa Pagliarini, classe 1938, che vive a Pontecorvo, nella frazione di Sant’Oliva a confine con Esperia. Nonna Teresa è stata tra le prime a ricevere la dose destinata agli over 80. Ora vive il post-vaccino seguendo tutte le indicazioni fornite dai sanitari, la seconda dose le verrà somministrata il primo marzo. 

«Sto bene, ho solo un leggero dolore al braccio. Mi hanno detto di prendere la Tachipirina, ma per ora non serve anche perché di medicine già ne prendo abbastanza» esordisce.

«Questa - dice - è la terza emergenza sanitaria che vivo. La prima risale a subito dopo la guerra, quando affrontammo la malaria, prima di trasferirci in Sicilia mi fecero una puntura al braccio. Ero piccola, sbagliarono e mi dovettero rifare il vaccino, mia madre si preoccupò molto. I luoghi di allora non sono gli ospedali di oggi: la puntura contro la malaria mi fu fatta in una baracca; oggi tutto è diverso, ma purtroppo viviamo un nemico visibile».

Ma non solo malaria, nota come la “seconda battaglia di Cassino” sconfitta dal dottor Coluzzi di Esperia con il ddt; ma anche l’influenza asiatica

«L’asiatica fu un altro brutto momento, - prosegue - sono morte tante persone per polmonite. Avevo 19 anni, ricordo che morirono tre persone qui a Sant’Oliva».

Ora l’anziana guarda al futuro con luce diversa dopo aver fatto il vaccino. «Il vaccino lo stanno facendo a noi anziani, ma credo che lo debbano fare anche ai giovani. Noi abbiamo vissuto la nostra vita, loro no» conclude.
 

Ultimo aggiornamento: 16:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA