Covid: curva in rialzo, ma i giovani non vogliono vaccinarsi

Covid: curva in rialzo, ma i giovani non vogliono vaccinarsi
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Domenica 25 Luglio 2021, 02:45 - Ultimo aggiornamento: 15:02

La Ciociaria è a un passo dall’immunità di gregge, ma il Covid continua a correre velocemente: ieri nuovo risalita dei contagi.
La paura è legata alla diffusione della variante Delta, accertata nel 60 percento dei nuovi contagiati. Occhi puntati sulle feste, tra gli adolescenti, che si organizzano senza regole e senza misure di contenimento.

Partendo dal piano dei vaccini, in Ciociaria sono state superate le 440 mila somministrazioni di prime dosi, poco meno di 200 mila i ciociari che hanno concluso il ciclo vaccinale, con le due dosi. Mancano all’appello la metà dei giovani tra i 16 e i 29 anni. Infatti il 50 percento dei giovani tra i 16 e i 19 anni e il 55 percento dei giovani tra i 20 e 29 anni hanno risposto agli appelli legati alla vaccinazione. L’altra metà ancora no.
Un quadro della campagna vaccinale sicuramente mutato rispetto a tre settimane fa con numeri proiettati al rush finale per sensibilizzare gli indecisi. Con l’aumento generalizzato alla campagna d’immunità di comunità c’è stato anche il balzo in avanti, a cascata, dei numeri legati alle inoculazioni per fascia d’età. 

Salta all’occhio il dato legato alle fasce d’età 40-60 anni, le quali solo tre settimane fa erano «molto prossimi all’obiettivo di raggiungere l’ immunità di comunità, ma proprio perché siamo nell’ultimo tratto del percorso, quando siamo vicini alla meta, c’è bisogno di un sforzo ulteriore, forse maggiore di quello fatto finora», ha dichiarato la direttrice generale dell’Asl, Pierpaola D’Alessandro.

L’Asl nel tracciamento dei nuovi positivi ha scoperto che i casi di positività sono per lo più nuclei familiari. «Alcuni - è stato spiegato dall’Asl - sono no vax, ma più della metà sono riconducibili a festicciole tra adolescenti e diversi appartengono anche allo stesso nucleo familiare».

I piccoli centri

Ma proprio dall’Asl si ribadisce l’appello alla vaccinazione. Oltre al piano negli hub e nei centri di vaccinazione , riprenderà domani, invece, la campagna vaccinale nei piccoli centri, dove non ci sono farmacie che offrono il servizio di vaccinazione con le dosi Johnson & Johnson. Anche in questo caso l’Asl ha messo in campo un camper con tutte le attrezzature sanitarie e il personale che inocula le dosi a coloro i quali si presentano spontaneamente e senza prenotazione al centro mobile di vaccinazione.

Venerdì ha fatto tappa a Pico e Falvaterra, si riprende domani a Villa Latina, Terelle e Belmonte Castello; il 27 a Vallerotonda, Acquafondata e Viticuso; il 28 a Coreno Ausonio e Sant’Ambrogio sul Garigliano. Si chiude il 29 luglio a Colle San Magno.

«I dati mostrano una buona copertura per tutte le altre fasce di età. Proprio per questo, dobbiamo spingere alla vaccinazione l’altra metà dei giovani affinché non siano loro i vettori del virus. Finché non siamo tutti vaccinati, il virus trova sempre dove accomodarsi e girare e viaggiare fra tutti» hanno concluso dall’Asl.

I numeri

Nel frattempo, c’è stato un nuovo aumento dei contagi: ieri sono stati 25 su 789 tamponi molecolari. Il rapporto tra positivi e nuovi tamponi si attestato al 3,1 percento. I 25 positivi sono così distribuiti sul territorio provinciale: Frosinone 7, Strangolagalli 4, Cervaro e Ferentino 3, Alatri e Roccasecca 2, Atina, Cassino, Pontecorvo e Supino 1. Non ci sono stati decessi, mentre negativizzati sono stati 6. Il tasso di occupazione dei posti letto continua ad essere basso: 4 i positivi ricoverati nel reparto di malattie infettive allo Spaziani di Frosinone. Vuote ormai da oltre un mese le terapie intensive. 
 

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