Frosinone, tratto urbano della Monti Lepini da sistemare: il Pd sollecita i lavori

Lunedì 7 Settembre 2020


Per riqualificare 3,8 chilometri di strada non sono bastati 15 anni. Accade a Frosinone, sul tratto urbano della Monti Lepini, oggi denominata Corso Volsci. Da quando è stato pensato il progetto di riammodernamento dell’arteria più importante del capoluogo ad oggi sono trascorse ben tre amministrazioni (Marzi, Marini e Ottaviani) e solo per la metà del percorso la Monti Lepini ha cambiato volto. Eppure il 26 ottobre del 2018 la giunta Ottaviani ha approvato il progetto dell’ultimo tratto, rimodulando la procedura amministrativa.

Ma che fine ha fatto la riqualificazione della Monti Lepini? Un progetto nato male e proseguito peggio al centro di errori tecnici e burocratici che portarono anche ad indagare imprenditori e politici per presunte tangenti. Un avvio dei lavori interrotti poi dal ciclone giudiziario. Poi dopo anni di fermo l’amministrazione Ottaviani riuscì a sbloccare i lavori per l’ultimazione di quello che si può definire un primo stralcio di lavori.

Il Pd, ora, chiede all’amministrazione Ottaviani di accelerare. L’arteria più trafficata che attraversa da ovest ad est il capoluogo ciociaro da tempo attende un riammodernamento. Il primo tratto, quello che va da Brunella all’incrocio con via Fabi è stato realizzato anche se non completamente. Bloccata, ad esempio, è la rotatoria di Brunella per via di alcuni ritrovamenti archeologi a seguito di lavori ai sottosistemi: da anni c’è una recinzione e si attende qualcuno che decida il da farsi. Per il momento una recinzione da cantiere e uno scavo nella terra “decorano” quell’angolo di città. Del rifacimento di una parte della strada per Casamari e del collegamento con la regionale per Fiuggi si sono perse le tracce. Ed ancora: che fine ha fatto il secondo lotto dei lavori previsti dall’incrocio con via Fabi sino all’ingresso dell’autostrada? Appena due chilometri dove sono previste due rotatorie, la realizzazione dei marciapiedi lungo i due sensi di marcia, qualche palo dell’illuminazione. "Rispetto al fotogramma del marzo 2012 – afferma Angelo Pizzutelli, capogruppo del Pd – noto solo tre rotatorie realizzate. Da quella data ad oggi sono trascorsi la bellezza di otto anni e cinque mesi. Le difficoltà del progetto e delle vicende giudiziarie successive sono note a tutti ma penso che il tempo trascorso possa ritenersi sufficiente per completare un’opera fondamentale per la città".

L’esponente democratico si attende un cambio di passo: "Ritengo – conclude Pizzutelli – che di tempo ne sia passato a sufficienza. A che punto siamo per la chiusura definita dell’iter burocratico e per vedere iniziare finalmente i lavori? L’auspicio è che l’impegno assunto da questa amministrazione Ottaviani per la Monti Lepini così come per altri progetti come i Piloni e la riqualificazione urbanistica vengano portati a termine". Il nuovo progetto adeguato ed aggiornato è pronto (del resto quello della nuova Monti Lepini finisce per intersecarsi con quello della riconversione della ex Permaflex che prevede due rotatorie in prossimità dell’entrata al futuro centro-commerciale e davanti al casello autostradale) completato il nodo degli ultimi espropri. Ora il progetto della Monti Lepini necessita di un passaggio in Regione Lazio per la sua approvazione. Tempi? Impossibile fare previsioni. Di certo solo ultimato l’iter burocratico si potrà procedere alla pubblicazione di un bando di gara e all’affidamento dei lavori. Che il 2021 sia l’anno buono?

Gia. Rus.

Ultimo aggiornamento: 8 Settembre, 11:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA