Comune di Frosinone nell'ex Bankitalia: a settembre il contratto, entro fine anno il trasferimento

L'ex sede della Banca d'Italia a Frosinone
di Gianpaolo Russo
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Lunedì 17 Agosto 2020, 03:50 - Ultimo aggiornamento: 12:19

Trascorso il Ferragosto inizia il conto alla rovescia per il restauro dello storico edificio della ex Banca d'Italia in via Del Plebiscito, che diverrà la nuova sede comunale. Prima dell’attesa firma del contratto per il passaggio di consegne, infatti, la Banca ha assicurato una serie di interventi volti alla messa in sicurezza di alcune parti dell’edificio (cornicioni e parti di intonaco cadente) che nel mese di luglio sono state rimosse. A settembre, una volta ultimate queste opere, è prevista la firma congiunta comune-banca d’Italia per l’acquisto da parte dell’amministrazione Ottaviani. 

Solo dopo questo passaggio necessario il comune, a sua volta, avvierà i lavori per trasformare l’ex istituto bancario in sede comunale. Il comune acquisterà dalla Banca D’Italia l’immobile al prezzo di 1,5 milioni; cifra che verrà dilazionata con rate annuali da 150 mila euro l’anno per la durata di 10 anni. L’immobile, da contratto, anche se sarà nell’utilizzo del comune, resterà di proprietà della Banca D’Italia che continuerà a pagare le tasse. Solo al pagamento dell’ultima rata, l’immobile passerà in maniera definitiva nella proprietà dell’ente di piazza VI Dicembre. 

L’immobile, che dispone di tre livelli ed una ventina di stanze, è in un buono stato conservativo ma occorre comunque smontare il front office della ex banca posto a piano terra dove vi erano collocati gli sportelli al pubblico. In questo spazio nascerà la futura aula consiliare. Altri lavori riguardano il pavimento rovinato in qualche punto, il rifacimento degli impianti tecnologici e la tinteggiatura delle pareti. L’amministrazione comunale ha previsto un budget di 150 mila euro. 

I primi lavori da farsi sono quelli di estendere la rete, il collegamento della fibra ottica da piazza VI Dicembre sino a via Del Plebiscito realizzando uno scavo lungo Corso della Repubblica e piazzale Veneto per mettere in rete questi uffici con il resto della struttura comunale. In questo immobile verranno collocati le stanze del sindaco (nell’ex sala del direttore generale al secondo piano) quella del segretario generale, il Ced (centro elaborazione dati), l’avvocatura, l’ufficio del personale, l’ufficio gabinetto, l’ufficio contratti. Una stanza verrà concessa agli assessori, una sarà riservata alle riunioni di maggioranza ed una per le minoranze. 

L’amministrazione comunale conta di trasferirvi gli uffici tra fine anno o inizio del 2021. Un edificio che tornerà a vivere dopo anni di desolante vuoto, contribuendo al ripopolamento anche di uffici del centro storico. 
Grazie all’ascensore inclinato che ad ottobre dovrebbe ripartire dopo una revisione totale dell’impianto sarà possibile parcheggiare comodamente a valle (alle spalle di via Aldo Moro) l’auto e raggiungere in pochi minuti piazzale Vittorio Veneto.

L’attuale sede di viale Mazzini, a trasloco concluso, verrà messa in vendita dal Comune mentre al momento resta in fase di stallo la vendita dell’immobile di via Fabi dove ci sono gli uffici tecnici (Lavori Pubblici, Manutenzione Urbanistica, Servizi Sociali e cimiteriali, Ambiente) i cui bandi sono sempre andati deserti.
L’intento dell’amministrazione era quello di trasferirli in piazza VI Dicembre per unificare la sede comunale, ma al momento questo obiettivo sono congelati per mancanza di acquirenti. 

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