Cittadino-sceriffo scopre auto senza assicurazione con la app e la fa sequestrare dai vigili urbani

Cittadino-sceriffo scopre auto senza assicurazione con la app e la fa sequestrare dai vigili urbani
di Roberta Pugliesi
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Lunedì 21 Marzo 2022, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 08:40

Basta inserire il numero di targa e chiunque può trasformarsi in un tutore della sicurezza stradale. E se le forze dell’ordine hanno il targa system (visori di targhe che consentono di accertare sei i veicoli sono provvisti di assicurazione e revisione), per i cittadini-sceriffi c’è a disposizione una gamma più o meno ampia di applicazioni scaricabili sui propri telefonini attraverso cui è possibile controllare lo stato di qualsiasi mezzo: dalle eventuali denunce per furto all’assicurazione, ma anche revisione, pagamento del bollo, oltre a tutte le informazioni tecniche. Insomma, proprio come i sistemi in possesso delle forze di polizia. Alcune applicazioni, stando alla presentazione di chi le ha realizzate, avrebbero anche l’autorizzazione del Ministero dei Trasporti. Le app più sofisticate sono a pagamento, quelle più semplici non costano nulla.

È con una di queste che ieri mattina ad Arpino, nelle vicinanze del mercato settimanale, un cittadino zelante, armato di smartphone, ha controllato la targa di una Fiat Punto. Ha digitato il numero di targa e scoperto che era sprovvista di assicurazione. Quindi ha richiesto l’intervento della polizia locale.

Gli agenti, una volta giunti sul posto e dopo un controllo della targa del veicolo attraverso i sistemi in loro dotazione, hanno sequestrato il mezzo facendolo rimuovere da un carro attrezzi e portandolo al deposito giudiziario. Il proprietario dell’auto dovrà ora pagare una sanzione pesantissima, di poco inferiore alle 900 euro, mettersi in regola con l’assicurazione e saldare il conto del trasporto e del deposito giudiziario, peraltro maggiorato dal fatto che ieri era un giorno festivo. Praticamente un salasso.

PRIVACY TUTELATA O QUASI

Non è certo da tutti andare in giro con lo smartphone a caccia di auto senza assicurazione o revisione, ma la vicenda di Arpino fa discutere e divide. La privacy, in teoria, sarebbe tutelata. Inserendo il numero della targa non compare il nome del proprietario. Ma in un paese o in un quartiere la riservatezza è un concetto relativo. In tanti sanno che quell’auto è di Tizio o di Caio. E quindi, grazie a alle applicazioni di controllo, chiunque può scoprire anche se Tizio o Caio sono dei trasgressori del Codice della Strada e segnalarli alle autorità preposte. Senso civico? Sì, forse, ma anche no. Dipende dai punti di vista. «Ma le persone non hanno di meglio da a fare che controllare le macchine altrui e fare gli sceriffi?», si chiede qualcuno. «Dovrebbero essere apprezzate quelle persone che controllano che tutto sia in regola. Ben vengano queste app», replicano altri.

Circolare senza assicurazione è senz’altro un pericolo per tutti, ma anche la possibilità che chiunque possa sostituirsi alle autorità o ai soggetti autorizzati per questo tipo di controlli non lascia stare proprio tranquillissimi.

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