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Cinghiali, il pericolo sulle strade del Cassinate: auto in panne nel cuore della notte dopo uno scontro

Cinghiali, il pericolo sulle strade del Cassinate: auto in panne nel cuore della notte dopo uno scontro
di Alberto Simone
4 Minuti di Lettura
Sabato 4 Giugno 2022, 08:16 - Ultimo aggiornamento: 13:53

Puntuale, con l'arrivo del caldo e la stagione venatoria ormai terminata da mesi, si presenta a Cassino il fenomeno della città invasa dai cinghiali. Il risultato: disagi e spavento agli automobilisti e ai residenti, ma anche danni alle colture.

Nei giorni scorsi ben otto cinghiali sono stati avvistati ad ora di cena in via Cimino, a Cassino, in un complesso residenziale di periferia dove vi sono diverse abitazioni. Uno dei residenti del posto si è ritrovato i numerosi ungulati davanti al cancello della sua abitazione e ha fatto non poca fatica a rientrare in casa, non è mancato lo spavento.

Anche nei giorni precedenti, sempre nella zona periferica di Cassino - poco distante da via Lungofiume Madonna di Loreto, l'arteria che costeggia il Rapido - sono stati avvistati altri cinghiali. Immediatamente sono partite le segnalazioni agli uffici competenti. Si teme che, come spesso accade negli ultimi anni nel periodo estivo, i cinghiali possano appropriarsi non solo delle zone di campagna di Cassino, ma anche del centro cittadino.

IL PERICOLO

Nella notte tra giovedì e venerdì a causa dell'attraversamento di un cinghiale sulla Casilina, si è verificato un ennesimo incidente stradale. Tanto spavento ma fortunatamente nessuna grave conseguenza per l'automobilista. Il sinistro si è verificato alle 4 del mattino e sono stati comunque necessari i soccorsi: sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Cassino.

Gli ungulati sono ormai presenti a qualsiasi ora, non solo al calar del buio. Giorni fa nel tardo pomeriggio due esemplari sono stati avvistati nei pressi del carcere in via Sferracavalli e, sempre di recente, alcuni ungulati hanno fatto visita all'ingresso di un'abitazione di periferia mentre tutta la famiglia era a cena sul terrazzo di casa.
Non solo lo spavento e la pericolosità sulle strade, c'è anche un'altra triste criticità con cui bisogna fare i conti con l'arrivo dei cinghiali in città: la distruzione dei campi coltivati. Per questo motivo lo scorso anno il sindaco di Cassino Enzo Salera, dopo ripetute proteste aveva ritenuto opportuno firmare un'ordinanza per il contenimento, una decisione finalizzata a tutelare gli agricoltori gravemente danneggiati dalle continue incursioni di cinghiali selvatici. Una possibilità assicurata dalla Regione Lazio che ha rimodulato il disciplinare di gestione della caccia garantendo ai sindaci l'adozione di misure di contenimento anche fuori stagione.

IL PROVVEDIMENTO

Un fenomeno che desta insomma più di qualche disagio, per questo motivo gli enti preposti corrono ai ripari ed è cerchiata sul calendario la data del 13 giugno. Entro quel giorno bisognerà presentare domanda al Parco dei Monti Aurunci che ha pubblicato l'avviso pubblico per ricercare tecnici interessati alla redazione del Piano per la riduzione dei danni da cinghiale nel Monumento Naturale di Montecassino.

L'avviso fa seguito all'iniziativa del comune di Cassino che ha convocato le parti, Atc, Associazioni, Parco in qualità di ente gestore del Monumento Naturale di Montecassino, per elaborare una comune strategia per il contenimento della presenza dei cinghiali che a Cassino, come in gran parte del territorio, causano danni alle colture e rappresentano un problema di sicurezza per le persone.

«Negli ultimi tempi - si legge nella nota diffusa dal parco dei Monti aurunci - si è aggiunto il problema della peste suina, riscontrata in alcuni capi nel comune di Roma che rende più urgente l'adozione di misure per il monitoraggio costante del territorio. Il Piano consentirà all'Ente Parco di mettere in campo una strategia di cattura dei cinghiali nell'area protetta utilizzando tecniche già sperimentate in altre aree».
 

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