Cervaro, cinque indagati per un appalto su un muro. Il sindaco: «Chiariremo tutto»

Cervaro, cinque indagati per un appalto su un muro. Il sindaco: «Chiariremo tutto»
di Alberto Simone
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Venerdì 9 Settembre 2022, 07:01

Turbativa d'asta e abuso d'ufficio: il sindaco di Cervaro, Ennio Marrocco, e la sue vice, Annalisa Bracciale, finiscono sotto indagine. Ad essere raggiunto da un avviso di garanzia è stato anche l'ingegner Angelo Conte, che il 1° gennaio del 2021 era stato nominato dal primo cittadino responsabile dell'Ufficio Tecnico comunale.

Il pm Maria Carmen Fusco della procura di Cassino, ha iscritto nel registro degli indagati anche due imprenditori residenti nel Casertano. A far scattare le indagini sarebbe stato un ricorso presentato da una delle società che avevano partecipato a una gara d'appalto - del valore di circa 500 mila euro, secondo le prime informazioni che trapelano - che si era resa necessaria per la costruzione di un muro di contenimento in pieno centro per evitare un movimento franoso, dunque per il dissesto idrogeologico. Nei giorni scorsi i carabinieri del nucleo investigativo dei carabinieri di Frosinone si sono recati in Municipio per acquisire i faldoni relativi alla gara d'appalto e nella giornata di mercoledì, 7 settembre, il tecnico comunale ha rassegnato le dimissioni. Ieri, nella giornata in cui Cervaro celebra Maria SS. de Piternis, è giunta l'ufficialità in merito alle indagini a carico degli amministratori.

Ad intervenire sulla questione è la consigliera di minoranza, Simona Valente di Progetto Cervaro, che spiega: «Mi rammarica che per l'ennesima volta l'amministrazione comunale sia oggetto di indagini giudiziarie. In questo momento, non potendo entrare nel merito della vicenda poiché prematuro, auspico che il Sindaco dia al più presto spiegazioni soprattutto alla cittadinanza. È opportuno, pertanto, che sulla vicenda venga fatta chiarezza da chi è direttamente coinvolto, sperando che la situazione sia meno grave di ciò che appare in questo momento».

Il sindaco Ennio Marrocco, da parte sua, spiega: «Per quel che riguarda l'inchiesta della procura di Cassino, posso dire di essere fiducioso nel lavoro della Magistratura e sono certo che presto sarà chiarito ed appurato ogni aspetto della vicenda e la totale assenza di ogni mio coinvolgimento. Mi auguro che si proceda celermente affinché non rimanga alcun dubbio sulla correttezza della mia condotta».

Il legale del primo cittadino di Cervaro, l'avvocato Sandro Salera di Cassino, non rilascia invece nessuna dichiarazione. Ma a tal proposito, le bocche degli investigatori sono cucite. Ad accendersi è invece il dibattito politico: non ci sono dichiarazioni ufficiali da parte di altri esponenti della minoranza, ma alcuni consiglieri di opposizione ricordano che già un anno e mezzo fa, quando ci fu la nomina dell'ing. Conte a capo dell'Ufficio tecnico, loro avevano espresso pollice verso anche per via del fatto che era stato candidato alle comunali del 2020 proprio con la lista del sindaco.

All'epoca della nomina avevano infatti spiegato: «Con due tecnici, regolarmente assunti, un geometra ed un ingegnere, il Comune spende soldi per stipendiare un altro Ingegnere. Non un dipendente vincitore di concorso, ma un esterno che viene nominato dal sindaco come responsabile dell'ufficio tecnico, allorquando per anni l'ufficio è stato retto da un solo geometra». Alla luce dei fatti di cronaca di ieri, la polemica torna d'attualità. Anche per questo, probabilmente, il tecnico ha deciso di rimettere il suo mandato e di farsi da parte. Il sindaco, nella giornata di ieri, ha invece regolarmente presenziato ai festeggiamenti in paese. Una festa che, certamente, difficilmente dimenticherà.
 

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