Doppio dramma: donna precipita da un balcone a Cassino e informatico di Alatri si getta dal cavalcavia della superstrada

Doppio dramma: donna precipita da un balcone a Cassino e informatico di Alatri si getta dal cavalcavia della superstrada
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Venerdì 12 Novembre 2021, 14:15 - Ultimo aggiornamento: 14 Novembre, 12:07

Due tragedie in poche ore. Una in pieno centro a Cassino, l'altra a Boville Ernica sulla superstrada Ferentino-Sora.Nella città martire il dramma si è avvenuto poco dopo mezzogiorno. Una donna di 36 anni è volata dal terzo piano di una palazzina di via Pascoli, angolo via Cimarosa, dove viveva con la propria famiglia.

L'altezza di almeno otto metri non le ha lasciato scampo. La scena è stata notata da diversi passanti, i quali hanno subito chiesto l'intervento del 118. Purtroppo, quando i sanitari sono arrivati in via Pascoli, la donna era già morta.

Polizia e carabinieri hanno transennato l'area. Il magistrato di turno alla procura di Cassino, il dottor Roberto Bulgarini Nomi, h disposto gli accertamenti di prassi. Dalle verifiche degli agenti diretti dal vice questore aggiunto, la dottoressa Giovanna Salerno, è emerso che si è trattato di un gesto estremo.
La salma della donna è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale Santa Scolastica a disposizione della Procura.

Nella giornata di oggi, con ogni probabilità, verrà conferito l'incarico al medico legale chiamato ad eseguire l'ispezione cadaverica esterna. Successivamente verrà dato il nulla osta per i funerali.

Sulla superstrada Ferentino-Sora

Nel pomeriggio un altra tragedia si è consumata sulla superstrada Ferentino- Sora. La vittima è un uomo di Alatri, classe 1969, impiegato presso un'azienda come tecnico programmatore. Stava viaggiando alla guida della sua automobile, una Fiat Punto di colore grigio chiaro, lungo la superstrada Sora-Frosinone. Giunto al chilometro 19 in direzione Frosinone sul territorio di Boville Ernica, ossia poche centinaia di metri prima dell'autovelox fisso del comune di Veroli, il cinquantaduenne ha arrestato la marcia della sua utilitaria ed è sceso, lasciandola con il motore accesso sulla corsia di marcia. Poi, per cause ancora in fase di accertamento da parte delle forze dell'ordine (si tratterebbe di un gesto volontario) è precipitato dal guard-rail facendo un volo di circa sette o otto metri.

È morto sul colpo. A fare la scoperta sono stati i carabinieri della stazione di Veroli, agli ordini del luogotenente Giovanni Franzese. I militari dell'Arma stavano svolgendo un servizio di controllo quando hanno notato la Fiat Punto in sosta con il motore acceso.

Pensando che potesse trattarsi di una persona in difficoltà si sono fermati. Dentro l'automobile hanno notato la presenza di un telefonino e di un computer, senza però vedere nessuno né davanti né dietro l'automobile. A quel punto uno dei carabinieri si è affacciato con lo sguardo oltre il cavalcavia e ha scoperto il corpo del cinquantaduenne. Sul luogo dell'incidente si sono portati subito dopo i carabinieri della stazione di Boville Ernica agli ordini del luogotenente Mario Vinci, competenti per territorio, ma anche una squadra di vigili del fuoco e il carro funebre per il recupero della salma. La salma del tecnico programmatore è stata restituita ai familiari per i funerali
Maurizio Patrizi
 

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