Cassino, scrive una lettera di aiuto
alla parrocchia ma è una "bufala"

Venerdì 27 Settembre 2019 di Elena Pittiglio

Un appello accorato. Un uomo, vedovo, padre di due bambini, invia una lettera alla parrocchia di Sant’Antonio di  Padova a Cassino. E’ disperato. Chiede aiuto per la sua famiglia. Non ha un lavoro. Non ha soldi per andare avanti. Ha perso la moglie a causa di una malattia. Vive con l’anziana madre, titolare di una misera pensione.  L’uomo, che si firma con il nome di Giuseppe, scrive nella missiva che non riesce neanche ad assicurare il materiale didattico e le merende ai propri figli. Appena ricevuta, la parrocchia di Sant’ Antonio ha fatto scattare sui social una catena di solidarietà. In tanti hanno risposto all’appello. Tutti pronti ad aiutare il giovane papà. Prima, però, si è cercato  di capire le vere generalità dell’uomo, che in calce alla lettera ha chiesto di consegnare gli aiuti ad una certa maestra Tiziana.  E proprio la condivisione su internet e gli invii delle foto della lettera hanno fatto scoprire la verità.
La lettera altro non era che un falso. Cioè: una ‘bufala’.  La stessa lettera, identica, era stata inviata nel 2017 ad una parrocchia di Senigallia. Anche in quel caso aveva messo in moto un’autentica catena di solidarietà, com’è accaduto a Cassino dove il parroco don Benedetto Minchella e il diacono don Francesco Paolo Vennitti hanno ricevuto infinti messaggi di solidarietà. Il parroco e il diacono, scoperta la verità, hanno allertato immediatamente via social dell’accaduto.

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