Cassino, l'Istituto paritario 'San Benedetto' riprende le lezioni dopo i 16 falsi positivi

Martedì 20 Ottobre 2020 di Elena Pittiglio

La campanella è tornata a suonare all’Istituto paritario San Benedetto di Cassino.  L’ordine di poter riaprire, dopo la chiusura dei giorni scorsi, è arrivata nella serata di ieri  dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica. L’Istituto lo scorso 15 ottobre ha sospeso l’attività didattica, ponendo in isolamento tutti gli studenti  e il personale scolastico fino al 22 ottobre con obbligo di tampone il 23 ottobre. Il provvedimento di chiusura della scuola è scattato in quanto al termine dell’isolamento di quattro classi, dove in precedenza erano state accertate due positività, gli alunni e il personale sono stati sottoposti al test -faringeo  per poter rientrare a scuola. I risultati dei tamponi effettuati lo scorso 12 ottobre rilevavano la positività di 16 alunni. Da qui l’Asl il 15 ottobre ha disposto la chiusura immediata dell’Istituto. Le trecento famiglie, tra alunni e dipendenti, iniziano il loro isolamento fiduciario. Nella giornata di venerdì 15 ottobre gli alunni della San Benedetto vengono richiamati dall’Asl per sottoporsi il giorno seguente nuovamente ai test stante “l’inattendibilità dei test effettuati il 12 ottobre”. I 16 alunni, per i quali era scattato il provvedimento, risultano negativi. Alla luce di ciò la scuola riceve dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica l’ordine di riprendere in data odierna le lezioni. “Sono stati giorni di grande apprensione per i nostri alunni, inizialmente positivi, e per i loro familiari: abbiamo dovuto rispondere alle mille domande ed ai mille disagi vissuti dalle famiglie, sicuramente, non creati, volontariamente, da nessuno” ha precisato la Dirigente Scolastica, prof.ssa Nunzia Acierno. “La Scuola  ha continuato la dirigente - si sta sottoponendo ad un sistema, oltremodo, preventivo, al fine di assicurare, il più possibile, di continuare l’attività scolastica, in presenza e in sicurezza. Negli ultimi giorni ho potuto anche sperimentare la pronta collaborazione della Asl, in un momento in cui ci troviamo a lavorare, tutti, come sulla linea del Piave”.

 

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