Cassino, confiscate due ville a coppia rom: saranno utilizzate per scopi sociali

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Cassino hanno dato esecuzione ad un decreto di confisca di beni emesso dall’Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Frosinone nei confronti di due rom del cassinate: S.F., 39enne, disoccupato, attualmente agli arresti domiciliari, già censito per spaccio di sostanze stupefacenti, usura, estorsione, ricettazione, rapina, minacce, rissa, truffa, associazione a delinquere, resistenza a P.U., abusivismo edilizio, e della moglie M.I., 33enne, disoccupata, già censita per spaccio di sostanze stupefacenti, truffa e ricettazione.
L’ordinanza di confisca dei beni è scaturita dalle indagini patrimoniali svolte dai militari della Compagnia di Cassino negli ultimi mesi nei confronti dei due rom, gravati da numerosi pregiudizi penali, che risultavano possedere diversi immobili e mantenere un tenore di vita superiore alle loro possibilità economiche. I Carabinieri, infatti, avanzavano ed ottenevano il sequestro dei beni in possesso dei due soggetti ed il Tribunale di Frosinone, a seguito di decreto di Sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, disponeva la confisca dei predetti beni, costituiti da due immobili: una villa sita nel comune di Cassino ed un’altra nel comune di Sant’Elia Fiumerapido, del valore complessivo di 450mila euro circa. Il medesimo provvedimento è stato notificato anche al Custode Giudiziario nominato dall’Autorità Giudiziaria per la successiva immissione degli immobili in possesso all’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata. La misura della Sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per la durata di anni 1, diverrà esecutiva allorquando l'uomo terminerà la misura cautelare degli arresti domiciliari a cui attualmente è sottoposto per i reati di associazione a delinquere, usura e spaccio di sostanze stupefacenti.
 

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