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Cassino ancora disseminata di bombe della guerra, per la prima volta trovato un ordigno in centro

Il presunto ordigno bellico
di Alberto Simone
3 Minuti di Lettura
Sabato 9 Aprile 2022, 13:06 - Ultimo aggiornamento: 10 Aprile, 08:02

Bomba in centro a Cassino: intervengono gli artificieri per rimuoverla, piazza Diamare transennata per alcune ore. Proprio nei giorni in cui si lavora al programma per ricordare la Battaglia di Cassino - a metà maggio ricorre il 78° anniversario - e a meno di un mese dalle celebrazioni in cui è stata ricordata la terribile pagina di storia del 15 marzo 1944 quando la città fu rasa al suolo (un mese prima, il 15 febbraio dello stesso anno, le bombe erano cadute sul Monastero Benedettino), la Città Martire deve fare ancora i conti con gli ordigni bellici.

Più volte, in oltre tre quarti di secolo, sono stati ritrovati alcuni ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale. Mai, come però è avvenuto ieri mattina, nel centro di Cassino: in piazza Diamare, quasi di fronte la centralissima chiesa di Sant'Antonio e il teatro Manzoni. Nel cuore della città, insomma. Per questo la paura è stata molta fino a quando, nel pomeriggio, non sono intervenuti gli artificieri da Roma per rimuovere l'ordigno e farlo brillare in una cava di Sant'Elia Fiumerapido.

Ma com'è venuto alla luce? A fare la scoperta sono stati gli operai di una società che stavano lavorando per risolvere un problema alle tubature idriche. Poco dopo le 10 del mattino, dopo qualche ora che stavano lavorando, sono stati insospettiti da quanto rinvenuto. Subito hanno pensato che si trattasse di un ordigno bellico, ma nessuno poteva avere la certezza. In ogni caso la società ha subito provveduto ad allertare il Comune e le forze dell'ordine.

Sul posto sono giunti i carabinieri e gli agenti della polizia locale agli ordini del comandante Pasquale Pugliese. Il sindaco Salera ha informato la prefettura: è stato messo in pratica il protocollo previsto e sono stati allertati gli artificieri. Intanto il primo cittadino ha firmato un'ordinanza con la quale ha disposto la chiusura di piazza Diamare al traffico pedonale e veicolare. Ore di paure e attesa in città. Tante le persone in giro, anche per via del fatto che il sabato mattina c'è il mercato settimanale. Le forze dell'ordine hanno transennato la zona. Con il passare delle ore la notizia si è sparsa in tutta la città. Una bomba in centro. Il pensiero di tutti è andato inevitabilmente a quel che sta accadendo nell'Est Europa, al popolo ucraino martoriato dai bombardamenti della Russia. E, ironia della sorte, ordigni come quelli rinvenuti ieri a Cassino, al termine della seconda guerra mondiale entrarono in possesso dell'Armata Rossa.

Si tratta del cosiddetto Panzerfaust (in tedesco: Pugno Corazzato): non era un lanciarazzi bensì un piccolo ma efficacissimo lanciagranate utilizzato contro i carri armati. Veniva impiegato dai soldati delle potenze dell'asse durante la seconda guerra mondiale e si dimostrò un'arma letale per ogni carro colpito, dato che la sua testata a carica cava produce un getto incandescente in grado di perforare la corazza di ogni tipo di carro alleato. Si rivelò anche molto efficace contro edifici e bunker. A partire dal 1944, il Panzerfaust divenne un'arma standard della fanteria tedesca e, a guerra finita, l'Armata Rossa entrò in possesso del progetto del Panzerfaust, il quale spianò la strada per il lanciagranate russo.

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